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COMUNICATO DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA SU: “CONTROVERSIA COLLE IRIS” E “NOMINA RESPONSABILE DELL’UFFICIO DEL CONSIGLIO COMUNALE”

13 mag

COMUNICATO STAMPA

 

 

      I Consiglieri Comunali Cosimo Ferretti, Angelo Mazza, Giuseppe Carbone, Ermanno Vitto e Lino Spina comunicano che lo scorso 8 maggio hanno inoltrato un circostanziato esposto all’Ispettorato per la Funzione Pubblica con richiesta di intervento ex art. 60 del D.Lgs. 165/2001 in merito alla vicenda della nomina del Responsabile dell’Ufficio del Consiglio Comunale, ad avviso degli stessi Consiglieri illegittima oltre che potenzialmente foriera di danni economici per l’Ente.

    In precedenza il Consigliere di opposizione Angelo Mazza aveva presentato sulla medesima questione una interrogazione al Sindaco la cui risposta, pur essendo stata diffusa dallo stesso Responsabile dell’Ufficio del Consiglio Comunale in maniera anomala sul  “web” e trasmessa a tutti i Consiglieri Comunali anziché solo all’istante (quasi a volerle dare il significato di una sorta di “lezione”), è però risultata assolutamente carente e comunque non convincente. In sostanza si ritiene che il decreto del Sindaco prot. 5896 del 20/03/2012 di nomina del Responsabile dell’Ufficio del Consiglio Comunale presenti evidenti violazioni di Regolamenti Comunali, di legge e del contratto collettivo nazionale di lavoro degli Enti Locali.

    I Consiglieri di minoranza hanno formalmente chiesto all’Ispettorato un intervento ispettivo presso il Comune di Oria al fine di verificarne l’azione amministrativa nell’ambito dei propri compiti ispettivi di vigilanza sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento. I Consiglieri di opposizione si riservano comunque ulteriori azioni finalizzate all’ottenimento dell’annullamento del decreto del Sindaco.

    In pari data è stata depositata al protocollo del Comune di Oria una interrogazione in merito alla controversia Antonini/Comune di Oria che potrebbe costare all’Ente un risarcimento finanche milionario, se si considera che la richiesta di parte è di quasi tre milioni di euro.

      L’interrogazione ha lo scopo di conoscere le azioni messe in atto dall’Amministrazione per scongiurare l’indennizzo o quanto meno limitarne massimamente l’importo, soprattutto alla luce di quanto riportato in un articolo pubblicato nel n. 18 del quindicinale “Lo Strillone” che ha riferito circostanze e fatti della vicenda di fondamentale importanza ai fini degli esiti della controversia e perciò senz’altro meritevoli di approfondimento da parte dell’Amministrazione.

    L’interrogazione ha anche lo scopo di spronare l’Amministrazione Comunale, a dire il vero apparsa piuttosto “morbida” sulla vicenda (tanto si desume da alcune affermazioni del Sindaco, di altri esponenti politici di maggioranza e, finanche, di alcuni funzionari comunali), a che attui ogni possibile misura per scongiurare una nuova emorragia di fondi pubblici su una richiesta di risarcimento che appare evidentemente ed oltremodo ingiusta. Si allega interrogazione. (CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERROGAZIONE)

     Oria, 12 maggio 2012

    F.to Consiglieri Comunali:  Cosimo Ferretti, Angelo Mazza, Giuseppe Carbone, Ermanno Vitto e Lino Spina

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TILT O PONTE?

06 mag

Poi dici: le cose strane che accadono ad Oria.

Lo scorso 20 aprile è stato convocato un Consiglio Comunale che prevedeva il seguente ordine del giorno:

1) Approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2011;

2) Attribuzione degli immobili siti in Via Frascata;

3) Adesione formale del Comune di Oria alla Covenant of Mayors – Patto dei Sindaci: un impegno per la energia sostenibile. 

In sostanza: due argomenti importanti (1° e 2°) ed uno assolutamente non urgente e di minore rilievo.

Il giorno 26 aprile, in apertura dei lavori della VII Commissione “Bilancio” convocata per discutere sul Rendiconto di Gestione 2011, il Presidente Mauro Marinò rappresentava un problema: la documentazione non era stata messa a disposizione dei consiglieri comunali almeno venti giorni prima come previsto dalla legge e dal regolamento di contabilità dell’Ente. In effetti la documentazione presente presso la segreteria era assolutamente incompleta anche alla data di svolgimento della commissione: come si poteva pensare ad una proficua partecipazione ai lavori della commissione e del Consiglio senza che i consiglieri avessero visionato almeno i documenti essenziali? In effetti le cosiddette “carte” non sono state messe a disposizione venti giorni prima del Consiglio Comunale ma, a mala pena, due. Continua a leggere »

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RISPOSTA DEL SINDACO L. POMARICO ALLA MIA INTERROGAZIONE SULL’UFFICIO DEL CONSIGLIO COMUNALE

01 mag

Ultimamente avvistato dalle parti di via Epitaffio

Qui di seguito riporto la risposta del nuovo Sindaco di Oria alla mia interrogazione sull’Ufficio del Consiglio Comunale. Preferisco non soffermarmi troppo sui contenuti, vista soprattutto la personalissima interpretazione di leggi e regolamenti proposta … anche se il 5° comma dell’art. 31 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale a me appare chiarissimo ed inequivocabile. Comunque non voglio annoiare con argomentazioni stucchevoli che credo non interessino nessuno: saranno altri a dire se la nomina del Responsabile dell’Ufficio che non c’è è legittima oppure no. Continua a leggere »

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IMPORTANTE CONVEGNO DOMANI, ALLE ORE 16.00

22 apr

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NECROPOLI MESSAPICA, UFFICIO DEL CONSIGLIO COMUNALE E NUOVO MUSEO: VOGLIO VEDERCI CHIARO

30 mar

Credo di sapere a chi si riferisce questa bella vignetta e, per di più, credo di conoscere anche i motivi per cui il personaggio in questione ha cessato ad un certo punto di essere un “buon partito”… almeno agli occhi di una CERTA PERSONA. Tutto è accaduto circa quattro anni fa, quando il FIGLIO DI … ha resistito ai poderosi assalti mentali di quella CERTA PERSONA, assalti facenti parte della solita strategia volta alla conquista delle menti altrui per l’occupazione di spazi di manovra politica altrimenti irragiungibili da chi politicamente è ormai isolato da anni. Strategia posta in essere da chi, pur dicendosi portatore di un LIBERO PENSIERO, notoriamente non riesce proprio a sopportare il PENSIERO LIBERO altrui.

Sono sicuro che il FIGLIO DI… avrebbe apprezzato piuttosto una risposta nel merito di quella questione verso cui mostrerebbe una perfetta ignoranza, se non altro per imparare qualcosa di nuovo da chi dice di saperne molto, molto di più. Continua a leggere »

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IL “RESPONSABILE” DELL’UFFICIO CHE NON C’È

26 mar

IL DONO DELL'UBIQUITA'

Veramente singolare un recente decreto del Sindaco di Oria che nomina il Responsabile dell’Ufficio del Consiglio Comunale previsto dall’art. 30 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Dov’è la singolarità? Beh sicuramente nel fatto che, nonostante il citato decreto sindacale prot. 5896 del 20 marzo scorso rassicuri che il predetto Ufficio sia stato istituito proprio dall’art. 30 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, in realtà l’Ufficio in questione non esiste affatto.

L’art. 30 del Regolamento istituisce si il servizio, ma nel successivo articolo 31 indica il percorso amministrativo necessario che, almeno per quanto mi consti, non è stato mai svolto.

Qualcuno se ne sarebbe accorto, nelle ultime due consiliature, se l’Ufficio fosse stato istituito, invece negli ultimi dieci anni molto semplicemente è accaduto che un dipendente in carico al settore “Affari Generali” su disposizione del suo capo area è stato utilizzato per supportare il Presidente del Consiglio pro-tempore nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali… nulla di più. Continua a leggere »

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COME SIAMO STRANI NOI ORITANI

21 mar

Ritorno brevemente su un mio precedente post riguardante la tappa oritana de “La penisola del Tesoro” del 26 febbraio scorso per fare due considerazioni a freddo, essendo ormai trascorse più di due settimane dal mio intervento su questo blog e anche dai comunicati che alcuni soggetti, politici e non solo, hanno prodotto in quei giorni.

Una prima considerazione, doverosa, la faccio per onore di verità, avendo successivamente appreso alcuni particolari significativi sulla questione del pranzo presso i ristoranti del posto.

Ricordo che sono state mosse critiche, non solo dal sottoscritto, all’Amministrazione Comunale per aver inizialmente coinvolto tutti (o quasi) i ristoratori per poi veicolare gli ospiti prevalentemente verso una sola struttura, dal che erano seguite le proteste di alcuni altri operatori. A dire il vero nel mio articolo non mi ero soffermato particolarmente su questo aspetto, e piuttosto avevo puntato il dito sull’operato di alcuni incursori esterni che, fiutando l’affare, avevano approfittato dell’evento presentandosi presso gli esercenti pubblici a nome dell’Assessore Malva e dell’Amministrazione Comunale ed a questo non aveva fatto seguito alcuna smentita né dell’Assessore stesso né dell’Amministrazione. Avevo comunque anch’io espresso qualche dubbio sulla libera scelta dei soci del Touring Club in visita ad Oria del ristorante dove consumare il pranzo. Continua a leggere »

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DELEGAZIONE RABBINICA LONDINESE IL 13 MARZO AD ORIA PER AVVIARE UN PROTOCOLLO DI INTESA CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. COMUNICATO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “AMITTAY BEN SHEFATIAH”

07 mar

Il prossimo 13 marzo una delegazione rabbinica del Comitato per la Conservzione dei Cimiteri Ebraici d’Europa incontrerà l’Amministrazione Comunale di Oria per avviare un protocollo d’intesa in merito alla definizione e successiva valorizzazione dell’area necropolare posta tra Viale Ippocrate, Via Curtatone e Montanara e Via caduti di Montelungo. Il pendio della collina nell’area mercatale infatti è stata da decine d’anni individuata quale antico cimitero della comunità ebraica oritana, risalente al IX secolo D.C. ed ottimamente conservato.

La visita della delegazione londinese è soltanto il prosieguo dei rilievi professionali sul campo effettuati da rabbini esperti già nel gennaio del 2009 che non si sono limitati soltanto ad una definizione dell’area cimiteriale, ma anche nella raccolta di informazioni storiche e verbali da parte dei residenti nella zona interessata.

Pur tuttavia, ancora precedentemente a tale data, un gruppo di appassionati della cultura ebraica di Oria – rinunitisi in associzione culturale – ha coltivato e mantenuto vivi i rapporti con la comunità ebraica internazionale tant’è che puntualmente, ogni anno, numerosi ebrei provenienti da tutto il mondo sono in visita nella nostra cittadina in coincidenza con la Festa delle Capanne.

A suddetto appuntamento ne seguiranno altri, non limitatamente alla questione del cimitero ebraico, e che coinvolgeranno esperti internazionali, finalizzati alla promozione della cultura ebraica ed alla storia dell’antichissima comunità giudaica oritana.

Associazione Culturale
“Amittay ben Shefatiah”
Corso Umberto 58 – Oria

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LA BUGIA E’ COME UNA VALANGA: PIU’ ROTOLA, PIU’ SI INGROSSA

03 mar

Che squallore quando un personaggio, per di più pubblico, decide di negare l’evidenza proponendo a propria difesa le teorie più inverosimili  oltre che delle inesattezze mostruose, pur di giustificare alcune proprie scelte. La domanda che naturalmente ci si pone è la seguente: CI SI PUÒ FIDARE DI UNO COSI’?

ED E’ SU TALE INTERROGATIVO CHE INVITO TUTTI A RIFLETTERE. NON E’ PREMINENTE LA QUESTIONE DELLE INDENNITÀ, anche perché un solo euro per un amministratore incapace è già troppo, mentre a mio avviso è giusto pagare chi può portare concreti benefici alla collettività che amministra.

IL FATTO E’ CHE NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE IL SINDACO PROCLAMA COSE NON VERE (SU VARIE QUESTIONI) SOLO PER DIFENDERE UNA POSIZIONE PRESA IN PRECEDENZA.

Un’altra domanda che sorge spontanea  è la seguente: le “inesattezze” (con grande sforzo … chiamiamole così) vengono scritte perché si ritiene (sbagliando) che chi legge non riesca a reputarle tali? Oppure il Sindaco è veramente convinto di ciò che scrive?

In entrambi i casi c’è da preoccuparsi perché nel primo caso ci troveremmo difronte ad un primo cittadino falso e perciò inaffidabile, nel secondo saremmo difronte ad un Sindaco incapace. SCEGLIETE VOI!

Il Sindaco afferma che “il fatto che l’Amministrazione Moretto avesse già praticato la riduzione, non obbligava affatto la nuova Amministrazione a ripetersi” . Questo è vero, ma innanzitutto nessuno glielo ha chiesto: è stato lui a sbandierare le riduzioni delle indennità in campagna elettorale; inoltre, per non ripetersi, la nuova Amministrazione avrebbe dovuto revocare la delibera di Moretto: scelta molto impopolare di questi tempi, soprattutto viste le promesse fatte.

Ed ancora aggiunge: “il fatto poi che l’Amministrazione Pomarico abbia effettuato la riduzione partendo dall’indennità intera non costituisce affatto una meraviglia, ma un atto dovuto dal momento che i parametri ministeriali di partenza sono gli stessi per qualsiasi amministrazione”.

SIAMO ALL’APOTEOSI DELLE INESATTEZZE (chiamiamole sempre così): mai sentita una sciocchezza più sciocchezza di questa. Sappia il Sindaco che una delibera adottata da una precedente Amministrazione è valida sino a revoca, e ciò nel rispetto dell’elementare principio della continuità amministrativa. Ma è possibile che il nostro Sindaco, con tutta l’esperienza che ha in campo amministrativo, ignori questo caposaldo del funzionamento della pubblica amministrazione? La delibera di Moretto, tra l’altro adottata al volgere del suo mandato amministrativo, è stata vincolante per l’Amministrazione Ferretti, salvo revoca che non c’è stata per tutta la durata della stessa. La stessa delibera rimaneva valida e vincolante anche per l’Amministrazione Pomarico costituendo, QUESTA SI E NON LA TABELLA MINISTERIALE, LA MISURA DI PARTENZA DELLE INDENNITA’ DI FUNZIONE DEGLI AMMINISTRATORI. Ma la Giunta di Pomarico ha fatto finta che quella delibera non esistesse affatto (infatti non è neanche richiamata nell’atto deliberativo adottato).

Dice ancora il primo cittadino:”E’ certamente da ammirare l’amministratore che non si colloca in aspettativa, scelta peraltro che graverebbe ancor di più sul bilancio comunale dovendo corrispondere in tal caso l’indennità intera al posto di quella dimezzata”. Beh si… in effetti è vero, solo che il Sindaco ha dimenticato di dire che l’opzione per l’aspettativa farebbe venir meno l’intero stipendio da lavoro dipendente (ovviamente molto più elevato della indennità di funzione). Facciamo un esempio: indennità di assessore 1.115 euro circa, stipendio 1.450 euro. Se l’assessore si mette in aspettativa avrà diritto solo alla indennità di 1115 euro, se invece non opta per l’aspettativa avrà diritto alla metà dell’indennità (557,50 euro) oltre l’intero stipendio (1.450 euro) per un totale di 2.007,50 (contro 1.115). BEH SI… E’ DA AMMIRARE L’ASSESSORE CHE NON SI COLLOCA IN ASPETTATIVA!

E poi chi può credere alla parole di Pomarico quando dice che gli assessori sono stati scelti oculatamente evitando i professionisti? Ma credete veramente che la gente sia stupida o abbia già dimenticato tutto ciò che è successo quando sono stati decisi gli assessori e quando il vecchio direttivo dell’UDC è stato addirittura defenestrato? E le dichiarazioni del Sindaco ai giornali ed alle emittenti sulle scelte operate: dobbiamo proprio pubblicarle per confrontarle con le dichiarazioni di oggi?

Veramente vorrebbe farci credere il Sindaco Pomarico che se il Governo non avesse ridotto il numero degli assessori egli non ne avrebbe nominati sette, quando addirittura quello sacrificato dal TAR si è tentato di farlo rientrare dalla finestra? E chi gli ha vietato di fermarsi a tre o quattro assessori?

La conclusione della lettera aperta del Sindaco a “Lo Strillone” a mio avviso è addirittura vergognosa: “E le stesse carte, effettivamente, dimostrano che la riduzione dei costi della politica di oltre 160.000 euro nel quinquennio, quale impegno assunto in campagna elettorale, verrà rispettato e persino superato”.

FACCIAMOLI I CALCOLI, MA FACCIAMOLI BENE! PERCHÉ NEANCHE UN CENTESIMO DEL RISPARMIO A CUI SI RIFERISCE IL SINDACO E’ ASCRIVIBILE ALLE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE POMARICO, MA DERIVA UNICAMENTE DALLE DECISIONI GOVERNATIVE.

P.S.  Ringrazio il Direttore de “Lo Strillone” che ha risposto nella maniera più chiara possibile al Sindaco. Soprattutto lo ringrazio per aver chiarito al signor Sindaco che il fatto di aver percepito per diversi mesi l’indennità di Assessore provinciale invece che quella di Sindaco non ha portato alcun risparmio (sempre soldi nostri sono) … anzi!

C’era bisogno che qualcuno dicesse al Sindaco Pomarico che questo argomento non è da sbandierare ai quattro venti in ogni occasione, né è cosa di cui andare fiero.

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UNDICESIMO COMANDAMENTO: NON CRITICARE!

01 mar

Intervengo sulla questione di grande attualità del malcontento dei nostri ristoratori in seguito alla organizzazione della tappa oritana de “La penisola del Tesoro” di domenica scorsa. Prima di addentrarmi nell’argomento e fare alcune semplici considerazioni, desidero però mettere in chiaro, a scanso di equivoci di sorta, che non ho alcun dubbio sulla buona fede dell’Assessore Malva, persona che conosco da tanti anni e la cui rettitudine apprezzo da sempre. Credo, piuttosto, che il prof. Malva possa aver dato spazio a chi non lo meritava.

Innanzitutto, un aspetto che occorre chiarire riguarda la paternità della organizzazione dell’evento: mi è sembrato fin troppo chiaro, sin da quando se ne è iniziato a parlare, che il soggetto organizzatore fosse il Comune di Oria. Ora qualcuno, tentando una rocambolesca difesa dell’Assessore, pare metta in discussione anche questa certezza, addebitando ad altri in maniera più o meno velata (e con modi di cattivo gusto a dirla tutta) quella parte della organizzazione che non è andata bene e che ha provocato il disappunto di qualche politico, di qualche organizzazione di categoria e di qualche cittadino, e l’ira degli operatori, mortificati come non mai per il modo in cui sono stati utilizzati. La mortificazione è stata poi addirittura enfatizzata quando si è detto, ovviamente quando ormai la frittata era fatta, che i ristoratori sono stati messi tutti nelle stesse identiche condizioni e che la scelta operata dai turisti è stata autonoma, quasi che fosse stato il menù pubblicizzato o  qualche euro di differenza a determinare una scelta collettiva. Oltre al danno, anche la beffa di far sentire inadeguati i nostri ristoratori che, invece, sono stati capaci di farsi apprezzare, in tanti anni di lavoro e sacrifici, non solo ad Oria ma in un ampio territorio circostante.

Insomma… se tutto va bene i meriti sono dell’Amministrazione, in caso contrario ci sono i capri espiatori.

Ma chi aveva il dovere di tutelare gli operatori che si erano messi a disposizione dell’Amministrazione, credendo nell’iniziativa proposta loro? Ci doveva pensare chi è andato in giro per ristoranti a nome dell’Assessore a raccogliere fondi per una pessima cartina che per quanto mi riguarda è dell’Amministrazione Comunale, essendo presente sulla stessa lo stemma del Comune e non avendo fino ad oggi la stessa Amministrazione preso le distanze da questa iniziativa? O doveva pensarci il referente locale (come è stato definito) del Touring Club Italia il quale, se tutto fosse andato bene, sarebbe stato il compagno ideale di una bella avventura ma che, invece, oggi viene declassato al rango di capro espiatorio ufficiale?


CARI AMICI, MA E’ OVVIO: CI DOVEVA PENSARE L’AMMINISTRAZIONE A CHE CIO’ CHE E’ ACCADUTO NON ACCADESSE
, quella stessa Amministrazione che oltretutto ha deciso di trascurare alcuni ristoratori che non sono stati neanche invitati (a differenza di ciò che si dice) alle riunioni organizzative dell’evento ma che qualcuno, probabilmente più organizzato, non ha assolutamente dimenticato quando si è trattato di raccogliere soldi per la pessima cartina da predisporre in occasione di un evento che non li avrebbe mai riguardati!

 

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