Sembra assurdo ma è proprio così: se si considerano in particolare tre degli incarichi legali conferiti nelle ultime settimane, sembra che né ad Oria né nell’apposito albo dei legali di fiducia istituito presso il Comune siano reperibili avvocati bravi ed affidabili. Eppure tra i tanti avvocati di Oria ve ne sono diversi che, a mio modesto parere, sono in grado di affrontare questioni anche molto delicate. E invece gli incarichi più importanti (anche dal punto di vista del compenso… ma su questo aspetto tornerò più avanti) vengono affidati a legali di altri paesi e fuori albo comunale. Si potrebbe replicare che si tratterà senz’altro di luminari del diritto, di professori universitari, di specialisti universalmente riconosciuti… del resto l’importo impegnato per retribuirli è significativo e, si sa, che gli avvocati di fama costano molto.
Beh… non sono un frequantatore del Foro ma io per lo più non li ho mai sentiti annoverare tra i migliori specialisti in circolazione.
Ma allora, se la questione sta in questi termini, chi ha materialmente dato l’incarico dovrebbe spiegarci su quali basi poggia il rapporto fiduciario su cui si fonda la scelta: sono stati forse esaminati dei curricula? Conoscenza diretta? O forse sono stati raccolti pareri e suggerimenti da terzi soggetti… magari anche assessori e consiglieri comunali?
Ho sempre evitato di entrare nella questione degli incarichi legali, vero e proprio vanto di questa Amministrazione (ci vuole coraggio!), ma negli ultimi giorni sono sorte ben 18.660 ragioni per occuparmene: tanti sono gli euro impegnati per sole tre controversie (o presunte tali) ad altrettanti professionisti del diritto.
Ma vorrei soffermarmi sulle specifiche questioni per le quali all’Amministrazione è apparso opportuno conferire i predetti incarichi, e soprattutto su una di queste: a mio avviso letteralmente SCANDALOSA!
1) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO “AFFARI GENERALI” N. 279 DEL 22/05/2012. OGGETTO: CONTRATTO REP. N. 8635 REG. AL N. 534 IN DATA 26/10/2009 – AVVIO DI PROCEDURA NEI CONFRONTI DELLA AXITELA S.P.A. – CONFERIENTO INCARICO DI PATROCINIO LEGALE.
Sull’incarico al legale conferito dal responsabile Affari Generali selezionando il legale al di fuori dell’albo comunale, mi permetto di svolgere qualche breve considerazione:
a) la contestazione alla ditta fornitrice dell’impianto di videosorveglianza non mi sembra affatto “questione giuridica particolarmente delicata” né “contenzioso caratterizzato da particolare difficoltà e complessità” come recita la determina tanto da determinare la scelta fuori albo;
b) è stato richiesto un preventivo unicamente ad un legale e non ad una rosa di professionisti;
c) l’importo impegnato di euro 7.655,92 mi sembra eccessivo, atteso che si riferisce solo ad una fase dell’instaurando procedimento (fino all’accertamento tecnico preventivo recita la determina, ma gli avvocati mi correggano se dico cavolate), e fa riferimento ad un valore di causa di euro 100.000 che mi sembra, anche questo, esagerato se si considera che l’intero appalto aveva un valore poco superiore ai 100.000 euro e che le inadempienze della ditta riguardano solo alcuni aspetti probabilmente tecnicamente rilevanti ma per quello che mi risulta economicamente assolutamente marginali.
2) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO “AFFARI GENERALI” N. 297 DEL 31/05/2012. OGGETTO: RICORSO CON CONTESTUALE ISTANZA CAUTELARE PROPOSTO DAI CONSIGLIERI COMUNALI SIG.RI MAZZA ANGELO, FERRETTI COSIMO, SPINA LEONZIO, VITTO ERMANNO E CARBONE GIUSEPPE DINNANZI AL TAR PUGLIA – SEDE DI LECCE - CONFERIMENTO INCARICO DI PATROCINIO LEGALE.
Anche in questo caso, essendo la materia ”questione giuridica particolarmente delicata” e l’insorgenda controversia ”contenzioso caratterizzato da particolare difficoltà e complessità” si è pensato bene di conferire l’incarico al di fuori dell’albo comunale dei legali di fiducia.
L’incarico è stato conferito all’Avv. Maria Antonietta Mancarella, assessore al contenzioso del Comune di Miggiano, casualmente già impegnata presso il nostro Comune in quanto incaricata dalla ditta Global CRI Srl quale consulente per le questioni giuridiche riguardanti il codice della strada. Quindi deduciamo che il legale prescelto abbia specifiche ed inarrivabili (almeno dagli iscritti all’albo comunale) competenze in materia di codice della strada, diritto amministrativo e diritto del lavoro.
La somma impegnata è esageratamente alta se si considera che si tratta comunque di un primo grado di giudizio e se si confronta detto compenso con quello percepito dal Prof. Sticchi Damiani per l’appello al Consiglio di Stato sulla nota questione del premio di maggioranza. Intendiamoci: non è che i quasi diecimila euro spesi dall’Amministrazione per pagare il prof. Sticchi Damiani siano pochi (soprattutto se sommati agli oltre 7.500 liquidati per il primo grado e se si considera che sulla questione non sembra sussistere l’interesse collettivo alla costituzione in giudizio già dal primo grado, quando neanche i due consiglieri di maggioranza interessati avevano pensato di costituirsi in giudizio) [CLICCA QUI, E QUI], tuttavia detta spesa appare giustificata dalla fama e dal curriculum del noto amministrativista leccese.
FRANCAMENTE, PER TALE CONTROVERSIA 5.000 EURO APPAIONO UNO SPROPOSITO!
3) DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE N. 04 DEL 24/01/2012 – CONFERIMENTO INCARICO DI PATROCINIO LEGALE.
Con riferimento alla nota questione del risarcimento di oltre mezzo milione di euro cui il Comune è stato condannato nel 2010 per l’occupazione illegittima di suoli in via Manzoni, nonostante la sentenza del Tribunale fosse definitiva, e dopo aver gentilmente ottenuto dalla parte creditrice la possibilità di rateizzare l’importo senza aggravio di interessi, l’Amministrazione Comunale con la delibera di Giunta n. 4 del 24/01/2012 è ritornata sulla questione formulando al responsabile del settore Affari Generali l’indirizzo di procedere alla nomina di un legale «cui affidare l’incarico di procedere giudizialmente con un’azione atta a verificare la congruenza in termini economici del’importo del risarcimento acclarato nella sentenza n. 135/2010 emessa dal Tribunale di Brindisi – sez. distaccata di Francavilla Fontana, derivante da un eventuale indebito e/o illecito e/o, in generale, ad intraprendere un eventuale giudizio di revocazione al fine di tutelare l’Ente da conseguenze sfavorevoli in termini giuridici ed economici, anche verificando eventuali responsabilità omissive riconducibili all’operato degli organi politici ed amministrativi».
CHI CI CAPISCE QUALCOSA È BRAVO! ANZI, CHIEDO A TUTTI GLI AVVOCATI CHE VOLESSERO FORNIRE IL PROPRIO CONTRIBUTO (ANCHE VIA E-MAIL E CON L’IMPEGNO DA PARTE MIA DI NON PUBBLICARE IL NOME PER EVIDENTI MOTIVI DI RISPETTO DEI PRINCIPI DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE) A FARLO, A BENEFICIO DI TUTTI.
A parte che, per la genericità ed indeterminatezza della sua formulazione, l’incarico conferito con successiva determina del Responsabile del settore Affari Generali appare piuttosto una consulenza ed in quanto tale vietata al Comune di Oria per non averla prevista nel cosiddetto piano annuale delle consulenze, la questione importante è capire quale scopo si prefigge di raggiungere l’Amministrazione attraverso tale incarico.
Il Sindaco, su mia espressa richiesta durante l’ultimo Consiglio Comunale, ha riferito che detto incarico è finalizzato a rendere giustizia alla collettività attraverso una azione legale indirizzata a quei dirigenti ed amministratori che in qualche modo ed a vario titolo si sono resi responsabili del esborso risarcitorio. Ma per raggiungere detto proposito non è necessario spendere soldi in inutili incarichi giudiziali perché sarebbe sufficiente inviare una dettagliata e circostanziata denuncia alla procura della Corte dei Conti che provvederebbe ad individuare eventuali responsabilità erariali e a trasmettere gli atti, ove occorresse, alla Procura delle Repubblica competente.
Per quanto riguarda la eventuale azione giudiziale atta a verificare la congruenza in termini economici del’importo del risarcimento acclarato nella sentenza n. 135/2010 emessa dal Tribunale di Brindisi – sez. distaccata di Francavilla Fontana, derivante da un eventuale indebito e/o illecito, sinceramente non capisco come si possa ritornare su una questione il cui merito è già deciso in maniera definitiva: speriamo giunga aiuto da qualche esperto!
Infine per ciò che attiene all’eventuale giudizio di revocazione, il riferimento è all’istituto previsto dal codice di procedura civile all’art. 395 e seguenti (clicca QUI per leggere) con riferimento al quale a mio sommesso parere non ricorrono le condizioni necessarie, ma anche in questo caso il supporto esterno di un esperto della materia sarebbe gradito.
INSOMMA: BEN 6000 EURO PER UN INCARICO INUTILE DATO AD UN AVVOCATO DI MANDURIA!