ALTRO CHE PALAZZO DI CRISTALLO, QUESTO È UN REGIME AUTORITARIO!

Dopo aver letto la lettera di sfogo del sig. Luciano De Nuzzo, mi sono immediatamente chiesto perché si fosse così malamente scagliato proprio contro di me, oltretutto personalizzando la questione. La risposta a tale domanda era effettivamente sotto i miei occhi, anzi sotto gli occhi di tutti a dire il vero, e non ci è voluto molto a mettere insieme le tessere di un semplicissimo mosaico.

De Nuzzo se l’è presa con il sottoscritto per la circostanziata RICHIESTA DI PARERE inviata al Collegio di Revisione tramite la Presidenza del Consiglio in merito alla regolarità della sua assunzione: è stata la mia richiesta a mettere più di qualcuno in allarme e a far desistere il Sindaco dal “piccio” di voler tenere a tutti i costi il suo amico De Nuzzo. E così il buon ex assessore è stato costretto a dimettersi ma, non riuscendo a mandare giù l’ennesimo boccone amaro, si è voluto sfogare, e lo ha fatto con il sottoscritto che è stato l’artefice del suo prematuro secondo pensionamento (che di questi tempi mi sembra un bel record).

Si spiega anche il motivo per cui, alla faccia del famoso palazzo di cristallo sbandierato ai quattro venti da questo Sindaco e da questa maggioranza (e non da altri), quella richiesta ai Revisori dei Conti è stata bloccata del Presidente del Consiglio Metrangolo che, con il placet dei consiglieri capigruppo Tommaso Carone, Emilio Pinto, Giancarlo Marinò, Mauro Marinò e Francesco Biasi, ha portato a termine l’ennesima prevaricazione nei confronti della minoranza. (CLICCARE QUI PER LEGGERE IL VERBALE DELLA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO DEL 20/12/2011)

Si è addotta la scusa da parte di Metrangolo che i Revisori si erano  espressi “spontaneamente” sulla questione già in data 01/12/2011 (ben dodici giorni prima che io inviassi la mia richiesta) con un parere però stranamente protocollato solo in data 15/12/2011 (quindi tre giorni dopo la mia richiesta).  Tutto è possibile, per carità… ma per me la data di un atto amministrativo pubblico è quella ufficiale (in questo caso del protocollo) e non quella che si scrive in calce al documento. (CLICCARE QUI PER LEGGERE IL PARERE DEI REVISORI DEI CONTI) 

Nella conferenza dei capigruppo del 20 dicembre, venuto a conoscenza dell’esistenza di questo parere ne ho potuto seduta stante prendere visione ed ho potuto constatare che, comunque, in esso non venivano affrontate tutte le questioni che invece io avevo posto all’attenzione dell’Organo di Revisione. Ho cercato in ogni modo, ma invano, di farlo comprendere al Presidente del Consiglio ed agli altri colleghi Consiglieri ma la decisione di bloccare la mia richiesta evidentemente era stata già presa in separata sede. Ho cercato di spiegare che, comunque, non ci sarebbe stato nulla di male se si fosse provocata una seconda risposta dei Revisori sulla stessa materia e che il mancato inoltro agli stessi Revisori avrebbe potuto lasciare intendere, invece, che forse qualcosa si voleva nascondere. Niente, non c’è stato verso!

I consiglieri di maggioranza prima citati, ben conoscendo la mia indole a non fermarmi davanti ad un sputo alla democrazia come quello di cui si erano resi protagonisti insieme al Presidente del Consiglio, si sono convinti che perché la questione non andasse più avanti, le dimissioni di De Nuzzo erano diventate inevitabili ed urgenti.

Ma poi, mi chiedo, sono state effettivamente formalizzate ed eseguite queste dimissioni? È stato dato preavviso al datore di lavoro come previsto dal contratto collettivo? Esiste una determinazione della dott.ssa Di Pompo in tal senso? Chi lo sa! Misteri del palazzo di cristallo.

Certo non si è ancora sentito parlare di sostituzione del De Nuzzo. Se le cose sono andate effettivamente come asserisce nel suo scritto lo stesso ex assessore, e cioè che le dimissioni sono state spontanee, dobbiamo attenderci la nomina di un altro dei candidati, magari un giovane preparato tra quelli che avevano inoltrato il curriculum, ovviamente alle stesse condizioni già garantite al De Nuzzo.

Se invece ho ragione io, cari giovani, ho paura che almeno per ora non sentiremo più parlare di Staff!

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