CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE

renzibersaniLe uscite di Renzi sono ormai da leader, ma non del PD bensì dell’intera Nazione: le sue idee  (spesso bislacche) ed i suoi programmi (meglio sarebbe dire proclami) non riguardano, come dovrebbero, il partito di cui è stato nominato segretario, ma l’Italia intera.

Mi sembra di rivedere il Bersani del dopo primarie del 2012 quando, gigioneggiando tra i vari salotti televisivi, straordinariamente disteso, aveva ormai abbandonato ogni improperio nei confronti di Berlusconi che pure, fino a quel momento, aveva costituito suo unico argomento, e si mostrava sicuro di se… come se solo il tempo ed una semplice formalità (le elezioni politiche) in quel momento lo separassero dall’ambito ponte di comando. Questa è l’arroganza di una certa classe politica e, consentitemelo, di una certa parte politica che, dimentica troppo spesso di essere cronicamente abituata  a perdere. E così fu che Bersani si ritrovò con un pugno di mosche!

Ma veramente Renzi crede di poter stravincere le prossime elezioni? Di poter disporre di una maggioranza tale da poter fare a meno di chiunque?

Non vorrei che un giorno anche lui non sia chiamato bruscamente a risvegliarsi per accorgersi di aver perso anche la sua Firenze, esattamente come Bersani nel suo paesino natale Bettola, dove avrebbe dovuto conquistare il 100% e dove invece ha vinto il centrodestra.

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