CIASCUN DAL PROPRIO CUOR L’ALTRUI MISURA

 

palazzetto

Correva l’anno 1990 ed io avevo 22 anni quando l’intervento di Claudio Monaco, noto imprenditore oritano con la passione per il basket,  rese finalmente possibile l’apertura del nuovo palazzetto dello sport: le previsioni erano tutt’altro che rosee.

articolo

Il palazzetto era richiesto a gran voce dalla società di basket e da quelle di pallavolo come dimostra l’articolo di quei tempi qui a sinistra.

Dopo un pressing di diversi mesi sull’Amministrazione dell’epoca e sulla ditta appaltatrice e attraverso l’elaborazione e la messa in atto di un piano di intervento serio e concreto, realizzando gratuitamente diversi lavori assolutamente necessari, Claudio Monaco riuscì ad agevolare e ad ottenere la consegna della struttura al Comune e, quindi, alle associazioni sportive: fosse Imhoff (all’epoca non c’era la fogna), arredamento spogliatoi, attrezzamento area di gioco (canestri, panchine, tavoli, tabellone elettronico segnapunti, tracciatura campo da gioco) sono solo alcuni degli interventi di cui Claudio si fece carico attraverso la propria azienda, l’Edilpref. Alla tracciatura del campo da basket provvedemmo personalmente io, Tommaso, Anselmo e Piero, che eravamo anche giocatori della squadra militante nel campionato di “Promozione” di basket. Ancora porto il ricordo di quella esperienza, vale a dire la perdita permanente di sensibilità di una zona di pelle nei pressi del ginocchio sinistro a causa della posizione assunta proprio per tracciare il campo da basket.

classificaFinalmente nell’aprile del 1991 si svolse la prima partita nel palazzetto dello sport di Oria (che poi era l’ultima giornata del campionato di quell’anno), campionato che nonostante si chiudesse con una classifica poco più che mediocre, lasciò in noi tutti la grande felicità per aver coronato un sogno durato molti anni: si parlava da tanti anni della costruzione del palazzetto e, da quando finalmente era stata posata la classica prima pietra, ne erano passati molti altri.

tabellino

La partita era Edilpref Oria-Bozzano Brindisi, il risultato finale  fu di 76-53, il primo canestro ufficiale nel nuovo palazzetto lo segnò Tommaso Monaco (almeno così dice lui … ci crederò solo quando mi farà vedere il referto di gara), io feci 12 punti. Quella partita la giocammo con una determinazione mai vista… proprio per onorare il nuovo palazzetto. Alla fine eravamo felici e ci sentivamo dei campioni anche se sapevamo di non esserlo: effetto del nuovo palazzetto, non c’è dubbio! Mi ricordo che fu quella l’occasione perché tanta gente potesse ammirare per la prima volta la struttura, all’epoca unica (in provincia ed anche oltre) soprattutto per il tetto in legno lamellare: piacque a tutti e ricevemmo i complimenti dei forestieri che non pensavano che Oria potesse avere un palazzetto simile. Chiunque venisse in trasferta ad Oria con la propria squadra si soffermava ad ammirare a lungo il nostro gioiello e una punta di invidia si leggeva sui loro volti.

Quella fu la prima di tante partite disputate nel palazzetto, la prima di tante battaglie che segnarono anni bellissimi per la gloriosa Edilpref Oria che disputò altri tre campionati di “Promozione” prima di essere promossa, al termine della stagione 1993/94, in serie “D” dove, nella stagione successiva, disputò un campionato da prima assoluta con una sola sconfitta (di un solo punto contro il “Club Amici Brindisi” nel Palapentassuglia) ottenendo una storica promozione in serie “C” dove furono disputati altri tre incredibili campionati. La cavalcata dell’Edilpref aveva creato uno straordinario entusiasmo nella gente, che si avvicinava per pura curiosità per poi rimanere immancabilmente contagiata dal tifo (in senso sportivo): i tifosi riempivano il palazzetto in occasione delle partite casalinghe e ci seguivano numerosissimi nelle trasferte, anche quelle più lontane. Furono anni bellissimi: ancora oggi qualcuno tra quei tiofosi ogni tanto me li ricorda quei bei vecchi tempi vissuti nel nostro palazzetto dello sport.

Ho voluto condividere questi miei meravigliosi ricordi per un motivo molto preciso: far sapere a chi non mi conosce bene cosa possa significare per me, dal punto di vista affettivo, il palazzetto dello sport: in poche parole è un pezzo della mia vita. Voglio farlo sapere soprattutto al Sindaco che va dicendo in giro che sto strumentalizzando, con l’aiuto del consigliere Tommaso Carone, la questione palazzetto per fini meramente politici e che lui (perciò) potrebbe disporre la chiusura della struttura, quasi che la responsabilità delle immancabili gravi conseguenze di questa sua eventuale decisione possa poi essere attribuita al sottoscritto.

Ma qual è la mia colpa: quella di aver denunciato una situazione gravissima dopo aver atteso invano, per ben tre anni, che qualcosa si facesse per il palazzetto dello sport? E il Consigliere Carone dove ha sbagliato? Forse nell’aver testimoniato di aver constatato, quando era in maggioranza, che il palazzetto non è  nei pensieri del Sindaco? E, per favore, il signor Sindaco si astenga dal chiedermi, come ha già fatto, cosa è stato fatto durante l’Amministrazione Ferretti, altrimenti mi costringe a ripetere, potendolo anche documentare, che non ci sono paragoni con quanto avviene ora!

EasyCapture1Così come dovrebbe astenersi dallo sbandierare di quel finanziamento di 750.000 euro richiesto a valere sul “Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva”, infatti la Corte Costituzionale con sentenza n. 254 depositata il 31 ottobre 2013 ha cancellato l’art. 64, comma 1 del Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134 che prevedeva l’istituzione del predetto Fondo. (qui a sinistra il comunicato ufficiale). CHIARO ORA?

Ebbene, è proprio vero che “CIASCUN DAL PROPRIO CUOR L’ALTRUI MISURA”, ma in questo caso non c’è più tempo da perdere con ragionamenti di politica di bassissimo livello su una questione delicatissima che non riguarda il consigliere Mazza ma una comunità di centinaia di ragazzi e ragazze che, grazie ai mille sacrifici delle società sportive, possono praticare lo sport anche a Oria!

Si provveda intanto, senza ulteriori perdite di tempo, a disporre gli interventi manutentivi che possano consentire il regolare svolgimento delle attività sportive in corso e si avviino immediatamente le procedure di gara attivando il famoso mutuo. Se si farà questo in maniera tempestiva si potrà programmare l’avvio dei lavori già ai primi di giugno e portarli avanti per i successivi quattro mesi, quando il palazzetto non è utilizzato.

Spero veramente che il Sindaco non voglia essere ricordato per aver chiuso il palazzetto: ciò servirebbe solo ad accelerare l’irreversibile ed ormai a tutti nota agonia politica di questa Sua Amministrazione.

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