COME SIAMO STRANI NOI ORITANI

Ritorno brevemente su un mio precedente post riguardante la tappa oritana de “La penisola del Tesoro” del 26 febbraio scorso per fare due considerazioni a freddo, essendo ormai trascorse più di due settimane dal mio intervento su questo blog e anche dai comunicati che alcuni soggetti, politici e non solo, hanno prodotto in quei giorni.

Una prima considerazione, doverosa, la faccio per onore di verità, avendo successivamente appreso alcuni particolari significativi sulla questione del pranzo presso i ristoranti del posto.

Ricordo che sono state mosse critiche, non solo dal sottoscritto, all’Amministrazione Comunale per aver inizialmente coinvolto tutti (o quasi) i ristoratori per poi veicolare gli ospiti prevalentemente verso una sola struttura, dal che erano seguite le proteste di alcuni altri operatori. A dire il vero nel mio articolo non mi ero soffermato particolarmente su questo aspetto, e piuttosto avevo puntato il dito sull’operato di alcuni incursori esterni che, fiutando l’affare, avevano approfittato dell’evento presentandosi presso gli esercenti pubblici a nome dell’Assessore Malva e dell’Amministrazione Comunale ed a questo non aveva fatto seguito alcuna smentita né dell’Assessore stesso né dell’Amministrazione. Avevo comunque anch’io espresso qualche dubbio sulla libera scelta dei soci del Touring Club in visita ad Oria del ristorante dove consumare il pranzo.

Dispongo ora di informazioni certe, per averle potute verificare personalmente, e poiché non amo fare inconsapevolmente da cassa di risonanza a chi pur avendo lavorato molto quel 26 febbraio (comunque molto più di una qualsiasi altra comune domenica), ha comunque voluto protestare, e spero non per invidia che è la principale causa dei mali della nostra Oria, tengo a fare una precisazione. Il ristorante che ha lavorato di più ha ospitato 169 turisti che viaggiavano su tre pullman, divisi in 7 gruppi di 20-30 persone ciascuno. Questi gruppi di persone avevano espresso la volontà di rimanere uniti per il pranzo (non solo all’interno di ciascun gruppo, ma anche con gli altri gruppi) ragion per cui, gioco forza, occorreva disporre di una sala che potesse ospitare tutte le 169 persone. Mi è stato spiegato che i soci del Touring Club, in occasione delle varie tappe che di volta in volta vengono organizzate, si comportano sempre in questo modo.

Ma al di là del fatto che un ristoratore può aver beneficiato più di altri, la domanda che sorge spontanea è la seguente: MA LE ALTRE 200 PERSONE CIRCA DOVE HANNO PRANZATO? COME MAI QUESTE NON HANNO FATTO NOTIZIA?

Mi è stato confermato infatti che il numero totale dei turisti presenti ad Oria il 26 febbraio sia stato di circa 370, e si tratta di un dato anche questo che ritengo molto attendibile. Mi hanno riferito di alcuni ristoranti del centro stracolmi… eppure c’è sempre da lamentarsi… forse perché al concorrente è andata comunque meglio?

Per concludere, mi dispiace per quei ristoratori neanche interpellati  (e ci sono stati!) e per quelli che non hanno visto neanche l’ombra di un turista quel 26 febbraio, ma ad alcuni altri dico: non ci lamentiamo sempre e a tutti i costi!

La seconda considerazione riguarda i diversi comunicati stampa succedutisi in quei giorni: ognuno ha voluto dire la sua ed in taluni casi, per evitare sterili polemiche, è preferibile stendere il classico velo pietoso! La madre di tutte le singolarità (chiamiamola così) è rappresentata tuttavia da alcune affermazioni fatte dal mio amico consigliere Tommaso Carone nel suo comunicato del primo marzo scorso sulle quali non è proprio possibile tacere. Il Consigliere Carone, parlando dell’attacco subito dall’Assessore Malva, ad un certo punto dice:

“…attacco violento che non trova alcuna giustificazione e comprensione, sopratutto quando invoca addirittura l’intervento della Procura della Repubblica ritornando al vecchio, infausto e mai guarito vizio di fare politica con le denunce cercando sponda nella Magistratura”.

SENTI CHI PARLA DI POLITICA FATTA CON LE DENUNCE…

NELLA MIA ESPERIENZA AMMINISTRATIVA TRA LE INNUMEREVOLI LETTERE ANONIME, HO VISTO SOLO UNA DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SOTTOSCRITTA DA ESPONENTI POLITICI, QUELLA SPORTA PRESSO LA LOCALE STAZIONE DEI CARABINIERI IN DATA 2 GIUGNO 2009, CONTRO L’ALLORA SINDACO FERRETTI ED ALTRI DA INDIVIDUARE, REI DI AVER NIENTEMENO CHE DIFFUSO IL GIORNALE DEL COMUNE “ORIAINFORMA” IN PERIODO PRE ELETTORALE. TRA I FIRMATARI: MARINO’ MAURO, MARINO’ GIANCARLO, D’IPPOLITO DOMENICO, POMARICO COSIMO, DE NUZZO LUCIANO. AVVOCATO: TOMMASO CARONE.

AL LETTORE LE CONCLUSIONI SULLA “STRANEZZA” DELL’ORITANO.

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