La decisione di pitturare tutto il paese di blu, a mio avviso, oltre ad essere una “fesseria” rappresenta anche un autogoal politico. Il perché? Semplice: perché le vere finalità della istituzione delle strisce blu sono misere ed i cittadini sene stanno accorgendo già prima che il nuovo servizio sia avviato.
È una fesseria in quanto si tratta di una NUOVA TASSA e niente più ed è una fesseria anche perché non si è voluto tenere conto in nessun modo dell’esperienza già fatta con l’istituzione sperimentale dei parcheggi a pagamento del 2009. Ma l’aspetto più inquietante della vicenda è che il contributo di questa nuova tassa non risulta utile al bilancio del Comune, infatti solo il 20% degli introiti (contro il 27% del 2009) affluiranno nelle casse comunali. Ma allora a chi gioverà il nuovo servizio? Questo mio contributo ha la finalità di mettere in condizione il lettore di farsi una propria idea in merito.
Perché si tratta di una tassa? È molto semplice, basta guardare la piantina di Oria sopra riportata per rendersene conto: la finalità dichiarata anche dal Sindaco nel ultimo suo comunicato è quella di “regolazione della viabilità” considerando il sottorganico (e a quanto pare non più la inadeguatezza) del corpo di Polizia Municipale. Ma perché estendere il servizio alle zone più periferiche? Perché prevedere strisce blu in zone in cui mai ci si sarebbe aspettati di trovarle, per esempio in via Strabone, se non per la presenza di esercizi commerciali che saranno inevitabilmente penalizzati? Perché prevedere i parcheggi a pagamento fino ai margini dell’abitato se non per costringere le famiglie a sottoscrivere l’abbonamento? In sostanza si tratta di evidente azione di sciacallaggio ai danni di operatori economici e famiglie!
La realtà è che l’Amministrazione punta molto sugli abbonamenti delle famiglie che altrimenti non sapranno dove parcheggiare le proprie auto! Ecco perchè si tratta di una vera e propria tassa: LA TASSA SULL’AUTO DEL SINDACO POMARICO.
Nel mio intervento in Consiglio Comunale sul bilancio di previsione (l’unico, visto che nessuno della maggioranza ha voluto spendere una parola per spiegare l’aumento delle tasse) avevo rimarcato la particolarità, anzi unicità del periodo che stiamo vivendo: non sappiamo cosa sarà domani, visto che per la prima volta si mettono in discussione le tredicesime e finanche i posti dei dipendenti pubblici e sui giornali economici si parla di beni rifugio e di rischio collasso dell’Euro! In un periodo come questo, in cui il signor Monti ci sta spremendo (fino all’inverosimile) come dei limoni, l’Amministrazione Comunale di Oria non solo decide di aumentare l’addizionale comunale all’IRPEF, l’IMU, la tassa sui rifiuti, la TOSAP attraverso l’abolizione di alcune riduzioni, e quasi tutti i servizi sociali, per un peso economico nelle tasche degli oritani di almeno 200 euro all’anno…doveva finanche istituire la TASSA SULLE AUTO per spillare alle famiglie almeno altri 180 euro all’anno (300 a professionisti, commercianti ed artigiani). IL TUTTO PER FINANZIARE I CAPITOLI DELLE FESTE E DEL TURISMO (aumento delle tasse) E PER GARANTIRE UNO STIPENDIO PART TIME A 10 PERSONE (tassa sull’auto). Va bene investire sul turismo, ma se il buon padre di famiglia non ha la possibilità, oggi, di portare a casa neanche il pane ai propri figli, non è forse il caso di rivedere le priorità di spesa e di rinviare certi progetti? Nella vicina Francavilla Fontana neanche un centesimo di aumento delle tasse e soli 4.000 per le manifestazioni estive.
ECCO, QUESTE SONO LE FESSERIE CHE HO OSATO DIRE IN CONSIGLIO COMUNALE!
Eppure sentite come concludevano alcuni amministratori di oggi una interrogazione di ieri sulla istituzione dei parcheggi a pagamento nel 2009, in un periodo quindi sicuramente difficile ma non disastroso come questo 2012:
«È evidente che l’intento degli scriventi è quello di battersi a fianco del cittadino contro i soprusi della Pubblica Amministrazione, nella cui fattispecie assumono connotati a dir poco incredibili e ci si chiede come in un momento economicamente così difficile per i cittadini, l’Amministrazione Comunale in carica faccia di tutto per aggravare di ulteriori costi le famiglie, prodigandosi audacemente a piegare al suo scopo le norme di legge.
Si attende analitica risposta scritta, entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente. Distinti saluti. Oria, 09/11/2009
D’Ippolito Domenico, De Nuzzo Luciano, Malva Giuseppe, Carone Tommaso, Marinò Mauro, Galeone Angelo»
Vi dico, per concludere, perché a mio avviso l’istituzione degli stalli a pagamento non durerà molto, ricorsi a parte (per cui potrebbe durare anche meno): perché il servizio è antieconomico per il gestore e quest’ultimo ben presto se ne accorgerà.
Il gestore del servizio sperimentale avviato tre anni fa (Maggioli SpA), dopo appena un anno, così come previsto dal contratto, chiese di recedere dallo stesso: alcuni incontri dell’Amministrazione Comunale con i massimi vertici della Maggioli scongiurarono un prematuro abbandono del servizio fino ai primi mesi del 2011, quando il Commissario Prefettizio non frappose ostacolo alcuno al disimpegno della ditta.
Io stesso ebbi un incontro con uno dei massimi responsabili della ditta Maggioli che mi spiegò, dimostrandomelo con i numeri, come il servizio non rientrasse nei limiti della economicità e remuneratività dei fattori produttivi impiegati e, principalmente, della forza lavoro: in sostanza non era conveniente!
Il ragionamento che propongo è il seguente: nel 2009 gli stalli a pagamento erano circa 300, mentre l’attuale servizio ne prevede poco meno di 1.000; inoltre si consideri che i 300 stalli del 2009 erano i più appetibili considerato che erano ubicati sulla circamoenia interna. È del tutto prevedibile che dei 1.000 stalli previsti, molti di essi resteranno vuoti per gran parte della giornata e per gran parte dei giorni della settimana: si pensi a quelli ricavati sul piazzale del nuovo cimitero (ben 80) a ad altri collocati nella periferia del paese.
Si consideri inoltre che i costi del personale saranno triplicati (n. 10 assunzioni di cui 1 full time contro le 4 del precedente servizio), così come saranno almeno triplicati i costi di gestione tecnica dei parcometri. Ma allora, per quale principio dell’Economia un servizio così impostato dovrebbe risultare remunerativo? Forse perché il nuovo gestore saprà fare meglio? Magari sarà così: staremo a vedere!
Il mio punto di vista, anche sulla scorta dell’esperienza fatta nel 2009, è che le strisce blu hanno senso lungo la circonvallazione interna (Via M. Pagano, Via G. D’Oria, Via D. Bonifacio) e lungo alcuni brevi tratti delle vie adiacenti ma ad un prezzo orario più basso (60 centesimi per un’ora e 30 centesimi per mezz’ora).
PER QUANTO RIGUARDA LO SCEMPIO DELLE STRISCE BLU DIPINTE IN PIAZZA MANFREDI: COSA CI SI POTEVA ASPETTARE DA CHI RITIENE CHE UN CAMPO DI CALCETTO È MEGLIO DI UNA ANTICA NECROPOLI?