Glossario

IMPEGNO DI SPESA

Si tratta della prima delle quattro fasi di gestione della spesa negli enti pubblici; le altre, successive, sono: la liquidazione, l’ordinazione ed il pagamento. A seguito di una obbligazione giuridicamente perfezionata è determinata la somma da pagare, determinato il soggetto creditore, indicata la ragione e viene costituito il vincolo sulle previsioni di bilancio nell’ambito della disponibilità finanziaria accertata. In buona sostanza se non si procede all’impegno, nessuna spesa può essere sostenuta e nessun fornitore può essere pagato. Se viene acquistato un bene o servizio in violazione della procedura sopra descritta, si è difronte ad una fattispecie di DEBITO FUORI BILANCIO che deve trovare apposito riconoscimento in Consiglio Comunale se sussiste arricchimento per l’Ente, in caso contrario può essere posto a carico di chi materialmente ha sostenuto la spesa.

INTERROGAZIONI (art. 21 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale)

L’interrogazione consiste in una domanda scritta rivolta al Sindaco o ai membri della Giunta comunale per conoscere se un determinato fatto sia vero, od una determinata circostanza sussista o meno, se il Sindaco o la Giunta comunale abbiano avuto notizia in ordine ad una determinata questione e se tale informazione sia esatta, se la Giunta comunale od il Sindaco abbiano assunto una decisione in merito ad un determinato affare   ed in generale per sollecitare informazioni, delucidazioni e spiegazioni sull’attività amministrativa del Comune.

INTERPELLANZE (art. 23 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale)

L’interpellanza consiste nella domanda rivolta al Sindaco o agli Assessori per conoscere i motivi o gli intendimenti della loro condotta in ordine ad una determinata questione.

MOZIONI (art. 26 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale)

La mozione consiste nella richiesta scritta e motivata tesa a promuovere una discussione approfondita e particolareggiata di natura politica, amministrativa o tecnica su di un argomento rientrante nella competenza dell’Amministrazione comunale, indipendentemente dal fatto che l’argomento medesimo abbia già formato o meno oggetto di una interrogazione o di una interpellanza, allo scopo di sollecitare l’attività deliberativa.

La proposta non potrà avere contenuto immediatamente dispositivo e con effetti giuridici obbligatori; essa dovrà pertanto rappresentare una mera indicazione di natura politico-amministrativa in ordine a successivi provvedimenti e rispettivamente in merito all’esercizio delle funzioni di amministrazione attiva da parte degli organi competenti. La mozione deve, sin dal momento della sua presentazione, essere compiutamente formulata ed avere la forma di deliberazione.

ORDINI DEL GIORNO (art. 20 del regolamento interno del consiglio comunale)

Su ogni argomento proposto all’esame ed all’approvazione del Consiglio comunale possono essere presentati ordini del giorno. Essi contengono istruzioni e direttive agli organi di amministrazione attiva in ordine alla esecuzione ed alla attuazione delle decisioni cui gli stessi si riferiscono. Gli ordini del giorno non costituiscono provvedimenti amministrativi con effetti giuridici immediatamente obbligatori.

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