LA MADRE DI TUTTE LE BUGIE

pinocchioInsomma sembra proprio che il Sindaco Pomarico nel 2014 calerà un poker d’assi… anzi una scala reale visti i progetti da realizzare. In buona sostanza farà in un anno ciò che non è riuscito neanche ad abbozzare  in oltre due anni e mezzo quando, almeno, uno straccio di maggioranza ce l’aveva. Pare però che tutto questo po’ po’ di cose le vorrebbe fare senza quello che, fino a qualche ora fa era considerato il suo assessore preferito, peraltro espressione del suo partito. Sembra infatti che il Sindaco abbia chiesto le dimissioni all’assessore Durante reo di essersi allontanato, pare strategicamente, da una riunione di Giunta mandando in bestia il primo cittadino. Per la cronaca: l’assessore, convinto da un paio di consiglieri, non si è dimesso e pare non abbia alcuna intenzione di farlo. Ma la domanda è la seguente: come avrebbe fatto la nostra comunità senza le straordinarie ed innovative idee dell’assessore in questione, proprio ora che ci sarà tanto da realizzare? Eppure il portafoglio (il nostro!) è stato sempre inspiegabilmente aperto per l’assessore Durante: 7000 euro per le bandiere natalizie e ben 13.000 per la musica sinfonica nel centro storico, per un totale di 20.000 euro, lasciatemelo dire, buttati dalla finestra! A parte le bandiere, sulle quali preferisco tacere, ritengo comunque che l’idea della filodiffusione nel centro storico non sia affatto balorda: basta andare a fare una passeggiata a Lecce per rendersene conto. Ma siamo sicuri che la priorità per il nostro centro storico, in questo momento, sia la musica sinfonica? Non sarebbe più opportuno, prima, ripulirlo dal guano di piccione che lo sta letteralmente sommergendo? Mi sembra quasi come voler sfamare l’affamato con il caviale.

Ritorniamo però al poker del nostro Sindaco: ormai lo conosciamo ed abbiamo imparato, osservando le sue mosse, a capire che bluffa sempre, ma, credetemi: sempre sempre sempre sempre, tanto che ormai solo in pochi ci cascano (pare siano rimasti in sette… o forse meno). Ricordo ai non pokeristi che bluffare significa far credere di avere un punto molto alto quando non è vero, cioè, in buona sostanza, significa mentire.

Che quella di mentire sia una attività consueta nell’attività politica del Sindaco non è un mistero. Mi sembra inutile elencare le circostanze in cui il naso del nostro primo cittadino è cresciuto a dismisura, tuttavia avrebbe dovuto far riflettere ciò che accadde ad inizio mandato in merito alle indennità di funzione degli amministratori (Sindaco, assessori e Presidente del Consiglio), quando in Giunta fu compiuto un vero e proprio gioco di prestigio degno del miglior Mago Manisco per far apparire che veniva operata una riduzione dell’indennità, tanto sbandierata in campagna elettorale (oltretutto dopo che l’altro candidato Sindaco, Carbone, aveva annunciato di voler rinunciare alla propria indennità), quando nella realtà tutto rimase magicamente invariato. Era il 3 marzo 2012 ed io, in un mio post (cliccare per leggerlo), scrissi: «Che squallore quando un personaggio, per di più pubblico, decide di negare l’evidenza proponendo a propria difesa le teorie più inverosimili  oltre che delle inesattezze mostruose, pur di giustificare alcune proprie scelte. La domanda che naturalmente ci si pone è la seguente: CI SI PUÒ FIDARE DI UNO COSI’?».

Insomma io credo che che non ci si possa fidare di chi architetta una siffatta operazione solo per mantenere inalterata la propria indennità, non interessandosi minimamente di quanto promesso agli eletori. E credo anche che sia oltremodo offensivo per gli stessi cittadini, rivolgersi  ad essi mentendo sulle aspettative per il 2014 proprio oggi, cioè nel momento peggiore per l’Amministrazione Pomarico che, ricordiamolo, non ha più i numeri per governare e che riesce a deliberare solo in seconda convocazione, quando il quorum costitutivo è di soli sei consiglieri oltre il Sindaco. È come se un novantenne promettesse di vincere la maratona di New York, né più né meno.

La verità però è un ‘altra: che quest’ultima uscita di Pomarico null’altro è se non un diversivo per distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi che attanagliano il nostro Comune e per caricare se stesso e gli ormai quattro gatti che ancora gli stanno dietro. Non può che essere così, altrimenti come si spiega il violento attacco dei giorni scorsi ai consiglieri Tommaso Carone e Gianfranco Sorrento, fuoriusciti dalla maggioranza da molti mesi, quando recentemente addirittura il capogruppo di Noi Centro (il partito del Sindaco) lo ha mollato e il consigliere Giancarlo Marinò, nel penultimo Consiglio, lo ha esortato a fare una seria verifica politica o, in alternativa, dimettersi?

La verità è un’altra ed è sotto gli occhi di tutti, e non è il libro di favole sul 2014 che il Sindaco Pomarico ci vuol dare da bere, ma è questa qui, FATTI VERI, NON PROMESSE:

fallimento

DUE ANNI E MEZZO DI MISERI FALLIMENTI

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