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LA MINCHIATA È COME UN BOOMERANG: PRIMA O POI …

28 giu

In questi ultimi giorni è di attualità su facebook e su alcuni blog locali la cosiddetta “questione del degrado ambientale” della nostra Oria.  È stata sufficiente una lettera scritta dal sig. Calabrese, proveniente da Varese e residente qui ad Oria da circa tre anni per motivi di lavoro (e già questa mi sembra una notizia), per risvegliare l’attenzione del nostro Sindaco che- a furia di scrivere nel suo libretto dei miracoli compiuti nel primo anno di mandato elettorale che ora è tutto diverso e più bello, deve essersene convinto a tal punto da irritarsi per le giuste osservazioni contenute in una lettera che a me è parsa garbata e, sicuramente, accorata per l’interesse che il nostro concittadino di origini lombarde ha della città in cui attualmente vive (il che è senz’altro da apprezzare). In tutta sincerità condivido quanto affermato dal Sindaco su Facebook in merito alle difficoltà di controllare e limitare il triste fenomeno, se non altro per aver vissuto prima di lui (anche se solo come assessore) le insormontabili difficoltà che inesorabilmente si incontrano nel tentativo di venire a capo di questo problema di inciviltà (perché di questo si tratta).  È come il cane che si morde la coda: le sanzioni sono ridicole, per applicarle occorrerebbe la flagranza o comunque una denuncia non anonima, le risorse umane a disposizione sono poche, le strumentazioni tecniche ci sono (telecamere di sorveglianza) ma non sono efficienti perché non vengono manutenute e, infine, forse manca anche la volontà di colpire qualcuno… cioè il PORCO… per intenderci.

Forse la giusta soluzione è proprio quella non scritta in leggi e regolamenti, forse arriva un momento in cui, senza proclamarlo, occorrerebbe forzare un po’ la mano. Allora guardiamoci pure nei sacchetti abbandonati dagli insospettabili porci, troviamo pure gli indizi e, considerato che non possiamo sanzionarli, andiamoci a parlare: vedrete (proprio perché spesso si tratta di insospettabili) che non violenteranno più le nostre belle campagne gettando i propi rifiuti dall’auto in corsa.

E SE NON CI STARANNO A SENTIRE… ALLORA SPUTTANIAMOLI COME SOLO NOI SAPPIAMO FARE: in fin dei conti di porci si tratta… non meritano il rispetto che normalmente si porta alle persone.

 

Credo di essere stato coerente dichiarando di condividere quanto scritto dal Sindaco in risposta al signor Calabrese (anche se a lui non personalmente indirizzata), anche se francamente mi è sembrato eccessivamente risentito il nostro primo cittadino. Proprio per manifestare appieno questa mia coerenza desidero fare omaggio al nostro Sindaco Pomarico di una immagine tratta da una trasmissione televisiva pre-elettorale dell’anno passato quando, proprio in conclusione della trasmissione, per fare il classico colpo di teatro, egli stesso ebbe la magnifica idea di tirare fuori dal cilindro alcune foto gridando ripetutamente: questa è la politica del turismo del’Amministrazione Carbone! Quasi fosse stato un disastro combinato dalla precedente Amministrazione che invece ha avuto il merito di introdurre per la prima volta la raccolta differenziata consentendo ad Oria di passare in pochissimi mesi da una quota di differenziazione dello 0,4% (fanalino di coda in Italia – CLICCA QUI) a quella del 40% circa (tra i Comuni più virtuosi del Paese) e che per la prima volta era alla prese con l’acuirsi del fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti.

ECCO UNA DELLE FOTO MOSTRATE DA POMARICO IN TRASMISSIONE:

Ebbene, dopo un anno di nuova Amministrazione abbiamo finalmente compreso qual è la politica del turismo di Pomarico:

UNA BANDIERA ARANCIONE PIANTATA SU UN CUMULO DI RIFIUTI!

SVEGLIATI SINDACO! NON CREDERE A CIÒ CHE TI SCRIVONO SUL LIBRETTO DEI MIRACOLI PERCHÉ LA REALTÀ DI OGGI È ANCHE PEGGIORE DI QUELLA CHE TU STESSO HAI MOSTRATO IERI! CON L’AGGRAVANTE DI UN ALTRO ANNO TRASCORSO NEL PIÙ TOTALE IMMOBILISMO, PUR NELLA CONSAPEVOLEZZA DELLA GRAVITÀ DEL PROBLEMA.

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