LE “LETTERE MORTE” DEL SINDACO DI ORIA

lettera

Il nostro Sindaco è convinto che per risolvere i problemi sia sufficiente scrivere una bella lettera piena di buone intenzioni o contenente richieste più o meno perentorie… e il gioco è fatto: tutti hanno l’impressione che si egli si stia occupando del problema, poco importa se poi non se ne fa un bel nulla e la missiva rimane, come al solito, “LETTERA MORTA”.

La stessa storia di Pomarico Sindaco di Oria è nata da una lettera: quella scritta dal candidato Sindaco Pomarico all’allora Presidente della Provincia Massimo Ferrarese al fine di ottenere quelle garanzie (a beneficio della cittadinanza oritana) necessarie per fargli sciogliere la riserva circa la sua candidatura a Sindaco: LA PRIMA FARSA!

Così è stato pure nelle numerose occasioni in cui il Sindaco si è rivolto ai concittadini, con riferimento alle più disparate questioni, con la letterina magari stampata su un manifesto o su un volantino. Vi ricordate la lettera scritta a tutti noi cittadini per giustificare l’aumento delle tasse e, soprattutto dell’IMU? Con la mano sul cuore, il nostro primo cittadino non perdeva l’occasione di scaricare la colpa sullo Stato e sul patto di stabilità: SERVE UN MILIONE ENTRO IL 31 DICEMBRE! Non si capisce perché allora non ha provveduto a ridurre l’IMU nel 2013 (parlo di riduzione vera non della pagliacciata dello 0.05%) visto che lo stato incasserà pochissimo e il Comune si ritroverà con un surplus di circa 1 milione e mezzo di euro?

Così è stato in altre occasioni in cui il Sindaco si è rivolto ora a questo ora a quel soggetto per le più svariate richieste, da quella alla Deutsche Bank per la rimozione dei marmi dalla facciata dell’obbrobrioso edificio di piazza Domenico Albanese (non se ne è saputo più niente), a quella rivolta all’AQP per chiedere il corretto ripristino delle strade dopo gli interventi manutentivi (ma non doveva forse contestare i lavori di ripristino tramite l’Ufficio Tecnico Comunale?), a quella indirizzata alla TELECOM per la rimozione dell’antenna di via Enrico Toti-via Fratelli Bandiera (problema, anche questo- ovviamente- irrisolto), alle varie missive mandate ai Romanin sulla questione “Castello”, a fino a quella recente inviata alla Società Acquedotto Pugliese, nella quale addirittura arriva a dire «credo che non costi molto a codesta Spett. Società mettere da parte una volta tanto le rigide regole e decidere DI SOSPENDERE l’interruzione dell’acqua e concedere una rateizzazione lunga, la più lunga possibile, con rate accessibili e sopportabili per cittadini che sono letteralmente alla fame». Si proprio lui chiede uno sforzo all’AQP, lo stesso Sindaco che ha sparato l’IMU al massimo e, pur avendo quest’anno circa un milione e mezzo di surplus  ha ridotto l’aliquota solo di un misero 0.05%… proprio lui parla di cittadini ridotti alla fame.

Per non dimenticare poi l’epica lettera al Prefetto di Brindisi sul problema “polizia municipale”, con la quale il Sindaco raggiunse l’assurdo di scrivere contro il corpo dei VV.UU. e perciò contro se stesso, massima autorità di pubblica sicurezza nonché capo del personale e, finanche, del corpo di Polizia Locale. In quella lettera si può leggere:

«…è anche vero che i Vigili Urbani in servizio non svolgono il loro lavoro con la puntualità, l’attenzione e la responsabilità necessarie, fino a rendere ininfluente e inutile la loro presenza sul territorio…  È noto a tutti, quello che accade in Piazza Manfredi, luogo turistico d’eccellenza, a causa delle auto in sosta in seconda e in terza fila; al Cimitero, dove le auto circolano come se fosse un luogo di passeggio, vicino alle tombe dei nostri cari Defunti; in Piazza Lorch dove anziani e bambini non possono più passeggiare e giocare in sicurezza per lo scorrazzare dei ciclomotori e per le improvvisate partire di calcio; ai parcheggi per i disabili, costantemente occupati da auto in sosta non autorizzate. Altro problema molto rilevante, sono le auto costantemente in divieto di sosta in alcuni punti strategici della Città, che puntualmente impediscono il regolare transito dei mezzi di trasporto pubblico e di pronto soccorso, con le gravi conseguenze che si possono immaginare».

CHE AUTOGOAL SPETTACOLARE!

 

Ancora, in un momento in cui si avvertivano i malumori di più di qualcuno per la perenne chiusura dello Zoo di San Cosimo, sempre tenace, il nostro primo cittadino prende penna e calamaio ed  ecco pronta la letterina per il Vescovo. Solo che in questa circostanza avviene l’imponderabile (per lui, ovviamente):

IL VESCOVO RISPONDE! E COME RISPONDE!

E siamo finalmente all’ultima lettera prodotta dal Sindaco, messa in forma di comunicato stampa, che rappresenta a mio avviso l’apoteosi di questo strano ed improduttivo modo di amministrare. Rivolta ad uno nessuno e centomila, o se si preferisce a tutti gli autorevoli Soggetti dello Stato e agli Uffici Tecnici dei Comuni gestori dei lavori di piazza Donnolo (come egli stesso riporta), ai quali chiede «di intervenire con la massima urgenza nei confronti della Soprintendenza dei Beni Culturali e Monumentali della Puglia per sbloccare, con una semplice firma, una gravissima situazione che rischia di essere fuori da ogni controllo».

Si preoccupa, e fa bene, per gli anziani che non possono uscire da casa o accedere al proprio garage, delle attività commerciali al collasso e degli artigiani ed agricoltori che non possono accedere ai propri depositi e svolgere regolarmente il proprio lavoro.

Ma si è chiesto cosa accadrebbe se dovesse scoppiare un incendio in una casa di via Milizia o se qualcuno di quegli anziani dovesse avere bisogno di soccorso?

Pensa forse il nostro Sindaco Pomarico di potersene poi uscire con la solita letterina, magari scaricando la colpa sugli gli autorevoli Soggetti dello Stato e agli Uffici Tecnici dei Comuni che gestiscono il lavori in Piazza Donnolo?

Ma veramente crede che un Sindaco non possa fare altro se non un comunicato stampa, vero e proprio manifesto della incapacità di amministrare?

Ha almeno una vaga idea, il nostro autorevolissimo signor Sindaco, di chi sia la responsabilità dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini?

E se è vero, come è vero, che si tratta di cavilli e ancora cavilli, di richieste di pareri che si sovrappongono e si ripetono, di una coda infinita di autorizzazioni doppioni che si accavallano… e lui ed i suoi assessori non si sentono in grado di gestire tutto ciò, allora facciano un piacere alla collettività: 

SI DIMETTANO!

 

… e intanto i lavori in piazza Donnolo non riprendono…

 

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