LETTERA APERTA AL SINDACO FERRETTI

                                                                                                                       Oria, lì 2 luglio 2015

                 Caro Mimino,

                scusami se mi rivolgo a te chiamandoti per nome nonostante la prestigiosa carica istituzionale che ricopri, e tu sai quanto io sia rispettoso delle istituzioni, e non me ne vorrai neanche se mi rivolgo a te pubblicamente, con una lettera aperta, piuttosto che in privato. Ora sei un personaggio pubblico, ed è per questa ragione che dico a voce alta, perché tutti possano sentire, ciò che alcuni mesi fa ti dissi in privato o innanzi a pochi amici. In fin dei conti gli argomenti sono sempre gli stessi anche se lo scenario di riferimento è mutato, ed anche molto. È doveroso da parte mia formulare un’altra importante premessa: veramente tengo al futuro della Città e ritengo che non si possa perdere più altro tempo oltre a quello già irrimediabilmente trascorso. Inoltre, non sono interessato ad alcuna poltrona se non a quella sulla quale mi hanno posto i 163 concittadini che mi hanno votato.

                In questi giorni la tua iniziativa, inaspettata, di offrire a Maria Lucia il ruolo di vicesindaco è stata oggetto di discussione e delle più differenti interpretazioni: l’atto più nobile e coraggioso mai visto nella storia politica oritana oppure il trucco politico più meschino cui la città abbia mai assistito?

                In altre parole, in questi giorni la gente si chiede se Ferretti ha deciso di lasciare il segno nella storia della città per essere l’autore di quel cambio epocale nei metodi della politica che almeno la metà degli oritani vorrebbe vedere, oppure se ha semplicemente messo in atto uno dei soliti giochetti cui i politicanti di lungo corso ci hanno abituato. In quest’ultimo caso, si dice sempre in giro, si tratterebbe di una mossa utile ad ottenere nel contempo un risultato almeno triplice: spaccare l’opposizione, mettere pressione ad alcuni illustri elementi della maggioranza forse un po’ troppo pretenziosi e farsi bello agli occhi dei cittadini.

                È, questa, per te, la seconda chance per passare alla storia sul serio. Non per aver fatto costruire una rotonda o aver ristrutturato una piazza, ma per aver cambiato Oria… per essere stato il Sindaco della svolta, da ricordare per sempre. In fondo credo che l’obiettivo personale di un politico onesto, come te, non possa che essere questo.

                La prima chance l’hai avuta circa sei mesi fa, ma non l’hai voluta cogliere ed hai intrapreso una strada diversa dalla mia, sicuramente meno impervia ma, a tuo dire, ugualmente diretta al cambiamento: non un cambiamento radicale quale quello auspicato e tentato dalla coalizione di cui faccio parte, ma pur sempre un cambiamento, raggiunto con metodi per me  non condivisibili in quanto prevedevano di affidarti finanche a chi ti aveva malamente tradito.

                Ci ho messo un po’ per metabolizzare la ragione per cui hai abbandonato un progetto ed una persona di cui fidarsi ciecamente in favore di traditori e gente a te invisa o che notoriamente non ti poteva vedere.

                Io, in cuor mio, per il profondo legame che ho stabilito con te negli ultimi nove anni e per l’affetto che nutro nei tuoi confronti, e che fino ad ora ha resistito nientemeno che ad una campagna elettorale, spero che tu veramente voglia sorprendere tutti per il bene del paese. Non sopporterei scoprire che invece hai solo attuato (o ti hanno fatto attuare) una meschina strategia: NON CI CREDO! Né vorrei essere costretto a trarre la conclusione che tu possa essere realmente convinto, così mostrando però, nella migliore delle ipotesi, una evidentissima ingenuità, che Maria Lucia sia un prodotto buono per ogni stagione, una persona pronta a svendere la propria faccia ed i propri amici per una poltrona traballante, e noi altri della sua coalizione nient’altro che dei fessacchiotti.

                Ma poi c’è l’istinto, che difficilmente mi ha tradito in passato e, soprattutto, c’è la ragione che mi sottopongono prepotentemente un argomento di riflessione: qualcuno, nel creato, può ipotizzare che una persona con un minimo di dignità (e Maria Lucia potrebbe inondare la città con la sua dignità) possa decidere, in favore di un ipotetico e presunto “bene comune”, di offrire le sue conoscenze tecniche,  in un ambiente peraltro con buona probabilità ostile, ed andando incontro alla opposizione da parte della sua stessa fedele coalizione? Si tratta di un assurdo politico, così assurdo… ma così assurdo che è impossibile pensare che qualcuno possa averci creduto sul serio, senza peraltro valutarne i macroscopici e perciò evidentissimi effetti. Maria Lucia non è un prodotto buono per ogni stagione ma è un “pacchetto” che si chiama CAMBIAMENTO, e questo non lo dico io ma ben 3960 persone che ci hanno creduto e ci credono ancora.

                Ebbene io voglio  crederti, ora che il futuro della città è veramente nelle tue mani, solo nelle tue mani per volere degli elettori. Diversamente sarebbe una grande delusione personale, questa volta forse insanabile, perché tu sai che ciò che veramente non sopporto sono le prese in giro e le bugie. Sarebbe inoltre una triste presa d’atto politica, con tutte le conseguenze che ne potranno derivare, perché, caro Mimino, quelle bugie e quelle prese in giro non le ho perdonate al Sindaco che ti ha preceduto e non le perdonerei neanche a te. È una questione di dignità personale!

Un caro saluto

 

Angelo

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