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PUBBLICA DISINFORMAZIONE A PAGAMENTO

27 gen

 

Mercoledì 23 gennaio 2013, nel corso della edizione delle ore 14.00 (con replica alle 19.30)  il Tg3 Regionale della Puglia ha dedicato un servizio alla questione della chiusura al pubblico del Castello di Oria ed alla lettera indirizzata dal Sindaco alla Borgo Ducale Srl, proprietaria dello stesso.

Per chi non lo avesse visto (clicca qui per vederlo, a partire dal minuto 13,25) vi dico subito che il servizio giornalistico in questione rappresenta senza dubbio il più classico e mortificante esempio di “disservizio pubblico” oltre che di attività di “pubblica disinformazione”. L’autore del servizio, Mimmo Spina (nella foto in alto, di origini oritane), nel trattare la questione della chiusura alle visite turistiche del Castello Svevo di Oria ha infatti riportato una sequenza di notizie palesemente errate che evidenziano, nella migliore delle ipotesi, una ingiustificabile ed inescusabile superficialità nell’attività di approfondimento e ricerca che dovrebbe sempre precedere la preparazione di un servizio e la messa in onda dello stesso, soprattutto sulle frequenze gestite dal servizio pubblico nazionale, finanziato da noi cittadini attraverso il canone. Continua a leggere »

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LA POLITICA DI PULCINELLA

23 gen

Mi ha particolarmente colpito l’articolo pubblicato oggi nella cronaca di Brindisi de La Gazzetta del Mezzogiorno intitolato “Si torna nei ranghi la crisi è passata?” riguardante l’incontro chiarificatore tra il Sindaco Pomarico e la rappresentanza del movimento politico locale “Oria è”, Consigliere Tommaso Carone in testa.

In particolare mi ha colpito la dichiarazione del Sindaco (riportata tra virgolette) secondo cui in realtà DI PROBLEMI REALI NON CE N’ERANO e che bisogna essere pazienti in quanto per realizzare il programma occorre agire con calma ed attenzione reprimendo l’impeto di agire d’istinto.

Eppure il comunicato stampa diffuso lo scorso 11 gennaio da “Oria è” mi era sembrato piuttosto perentorio e non mi era parso, ma forse ho letto male o probabilmente quella lettura non faceva per me, che la lamentela riguardasse i tempi di realizzazione del programma quanto piuttosto metodi e persone. Mah… non so che pensare: da una parte quelli tiravano fuori gravissimi problemi ambientali nel Municipio e dall’altra quell’altro grande saggio fa capire che quelli avevano ingigantito come è normale che facciano dei ragazzotti inesperti.

Certo, mi sembra strano che Tommaso Carone e co. abbiano facilmente ceduto all’arte imbonitrice del Sindaco, così come mi sembrerebbe plausibile che il nostro primo cittadino, nel rilasciare la dichiarazione al bravo Eliseo Zanzarelli si possa essere fatto sopraffare dall’ennesimo impeto di democristianizzazione, buono per ogni occasione.

STAREMO A VEDERE!

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FINANZIAMENTO DELLA REGIONE PUGLIA PER NEGOZI E PUBBLICI ESERCIZI

22 gen

Finalmente la Regione Puglia lo scorso 10 gennaio 2013 ha pubblicato un bando a favore delle imprese operanti nel settore del commercio. Si parla tanto di politica di sviluppo quando in realtà fino ad oggi non si è fatto altro che attuare, a tutti i livelli, la più spietata politica di rastrellamento di denaro attraverso l’esasperazione della pressione fiscale. Probabilmente questo bando rappresenta una goccia nell’oceano, stante soprattutto l’importo massimo finanziabile per ciascun progetto (solo € 25.000) e vista l’esiguità dei fondi disponibili rispetto alle esigenze di un settore in crisi ma bisognoso di ripartire (€ 6.579.387,24 di cui € 1.000.000,00 riservati a interventi presentati da associazioni di via o strada).

Illustro di seguito sinteticamente il contenuto del bando.

La misura persegue l’intento della riqualificazione e rivitalizzazione del sistema distributivo con particolare riferimento ai centri storici e alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale, comprendendo inoltre i mercati su aree pubbliche.

Chi può partecipare al bando.

Possono presentare domanda di finanziamento:

1)      gli esercizi di vicinato;

2)      bar e ristoranti;

3)      edicole;

4)      le Associazioni di via o di strada e consorzi costituiti tra imprese che esercitano le attività commerciale di cui ai precedenti punti 1), 2), 3), e tra commercianti su aree pubbliche operanti nei mercati.

Non sono previsti particolari requisiti soggettivi.

Spese ammesse al finanziamento.

Le agevolazioni sono riconosciute a fronte di spese sostenute per nuovi impianti, per l’ammodernamento o ampliamento  del punto vendita (compresa la ristrutturazione) e, soprattutto, per le spese finalizzate al trasferimento del l’esercizio.

Misura delle agevolazioni concedibili.

L’ammontare del contributo è pari al 70%  delle spese ammissibili nel limite massimo di € 25.000,00 per i programmi di investimento presentati da PMI del commercio. Per i programmi di investimento presentati da associazioni di via o strada, il limite massimo degli aiuti è di € 50.000,00, pari al 70% delle spese ammesse.

 Importante.

Il soggetto richiedente dovrà, all’atto della presentazione della domanda, dichiarare di essere in grado di far fronte agli impegni finanziari connessi con la realizzazione, l’avviamento e la gestione dell’iniziativa proposta, e di possedere le risorse necessarie per realizzare la quota di investimenti non coperta dal contributo ed è obbligato ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.

 

Esempio.

Se il progetto di investimento ammonta ad € 30.000, la copertura finanziaria dello stesso dovrà essere  la seguente:

- importo investimento complessivo                                                         € 30.000

- contributo a fondo perduto                                                                    € 21.000

- fondi propri (anche finanziamento bancario) da versare in C/C dedicato    €   7.500

- altri fondi propri che occorre dichiarare di possedere*                             €   1.500

 * Non si dimentichi che a fronte dell’investimento di € 30.000 vi sarebbe da versare ai fornitori IVA per  € 6.300 che costituirebbe anch’essa un impegno finanziario connesso con la realizzazione dell’investimento,  la cui copertura con mezzi propri deve essere oggetto di autodichiarazione.

 

Limiti del programma degli investimenti.

Il programma degli investimenti non può essere di importo inferiore a € 15.000; il limite massimo invece non  è previsto espressamente, ma può desumersi dalla previsione della incidenza massima degli aiuti (70% della spesa ammissibile nel limite massimo di € 25.000) talché sarebbe pari ad € 35.714,30.

Per i progetti presentati da consorzi di imprese o associazioni di strada l’importo massimo dell’investimento ammissibile è pari ad € 71.428,60 con un finanziamento a fondo perduto non superiore a € 50.000.

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GLI SCRUTATORI SIANO SORTEGGIATI

16 gen

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GLI AVVISI DI ACCERTAMENTO DI IMPORTO INFERIORE A 30 EURO NON VANNO PAGATI.

11 gen

Mi è stato chiesto di chiarire meglio il punto 3 del mio precedente post intitolato “Pagare o non pagare, questo è il dilemma” dove parlavo dell’importo minimo degli avvisi di accertamento. Approfitto per meglio chiarire quanto già scritto, ma soprattutto per introdurre un importantissimo elemento di novità, facendo ammenda per non averne parlato prima.

L’articolo 25 della Legge n. 289 del 27 dicembre 2002, rubricato  ”Pagamento e riscossione di somme di modesto ammontare”, così recita:

«1. Con uno o più  decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono adottate ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, disposizioni relative alla disciplina del pagamento e della riscossione di crediti di modesto ammontare e di qualsiasi natura, anche tributaria, applicabile a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, compresi gli enti pubblici economici.

2. Con i decreti di cui al comma 1 sono stabiliti gli importi corrispondenti alle somme considerate di modesto ammontare, le somme onnicomprensive di interessi o sanzioni comunque denominate nonché  norme riguardanti l’esclusione di qualsiasi azione cautelativa, ingiuntiva ed esecutiva. Tali disposizioni si possono applicare anche per periodi d’imposta precedenti e non devono in ogni caso intendersi come franchigia.

3. Sono esclusi i corrispettivi per servizi resi dalle pubbliche amministrazioni a pagamento.

4. Gli importi sono, in ogni caso, arrotondati all’unita’ euro. In sede di prima applicazione dei decreti di cui al comma 1, l’importo minimo non può essere inferiore a 12 euro.» Continua a leggere »

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PAGARE O NON PAGARE, QUESTO È IL DILEMMA

10 gen

Questi primi giorni del nuovo anno sono caratterizzati da una fastidiosa presenza nelle case degli oritani: IL POSTINO!

Centinaia, se non migliaia, sono gli avvisi di accertamento che i portalettere in servizio all’ufficio postale di Oria stanno inesorabilmente recapitando nelle case dei cosiddetti “furbi”. Ma siamo sicuri che i furbi stiano tutti da una parte? Per saperlo occorrerebbe conoscere alcune cosette: qualche legge, qualche orientamento giurisprudenziale, qualche circolare e qualche regolamento comunale.

Oggi qualche Consigliere di maggioranza non sembra interessato, come quando sempre Consigliere era… ma di opposizione, al disagio provocato ai cittadini ed alle lunghe file davanti alla porta dell’ufficio tributi.

Comunque per questa volta metto da parte qualsiasi considerazione di tipo politico per cercare di dare un concreto contributo ai cittadini che ne hanno un gran bisogno, stante proprio i disastri combinati da qualcuno.

In buona sostanza, provo a mettere a disposizione di tutti qualche utile elemento necessario per poter dare una risposta alla fatidica domanda che in questi giorni molti si pongono: ma devo proprio pagare? Avverto che, stante la complessità e vastità della materia, non potrò essere esauriente ma mi sforzerò almeno di essere chiaro il più possibile. Continua a leggere »

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CANCELLATE LE STRISCE BLU IN VIA G. D’ORIA TRATTO VIA CIRIACO F.-PIAZZA DONNOLO

02 gen

Ed ora, come la mettiamo con gli incassi abusivamente eseguiti e con le  multe illegittimamente elevate?

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LETTERA AL PREFETTO DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA SULLE CONTINUE VIOLAZIONI DI LEGGE E DI REGOLAMENTO DEL SINDACO DI ORIA

22 dic

A Sua Eccellenza Il Prefetto di Brindisi

prefettura.prefbr@pec.interno.it

TRASMISSIONE A MEZZO P.E.C.

OGGETTO: Comunicazione violazione art. 43 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 21 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e art. 26 dello Statuto comunale.

      I sottoscritti Consiglieri Comunali, con la presente intendono mettere al corrente S.E. il Prefetto che il Sindaco di Oria Cosimo Pomarico, nonostante le sollecitazioni ricevute in occasione di ben due Consigli Comunali, negando a tutt’oggi risposta ad una interrogazione presentata dai sottoscritti in data 04/05/2012, avente ad oggetto “Sentenza Consiglio di Stato – Sez. V n. 6296 del 29/11/2011”, ha di fatto impedito agli scriventi l’esercizio della funzione di controllo dell’attività amministrativa riservata ai Consiglieri Comunali. Così facendo, il Sindaco di Oria ha violato le norme giuridiche e gli articoli statutari che regolano il rapporto democratico tra Consiglio Comunale, Sindaco e organo esecutivo.

In particolare l’art. 43 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, l’art. 21 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e l’art. 26 dello Statuto del Comune di Oria stabiliscono che il Sindaco debba rispondere entro 30 giorni alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri.

Nella fattispecie l’interrogazione verteva sulla vicenda che vedeva contrapposto un imprenditore locale, sig. Alberto Antonini, al Comune di Oria in una causa dinnanzi al Consiglio di Stato per il risarcimento del danno conseguente al rilascio da parte dell’UTC sub condicione di una concessione edilizia. Con la sentenza n. 6296 del 29/11/2011 la Quinta sezione del Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso del sig. Antonini e rinviato ad una successiva udienza per la quantificazione del danno, nominando allo scopo un consulente tecnico d’ufficio.

L’interrogazione, prendendo le mosse da due articoli pubblicati da un periodico locale sulla vicenda, veniva presentata prima dell’udienza in cui sarebbe stato quantificato il danno e si proponeva oltretutto lo scopo di suggerire all’Amministrazione ulteriori elementi ed informazioni che a quanto pare, stranamente, erano stati fino ad allora trascurati dalla difesa dell’Ente.

Quanto riportato nell’interrogazione è stato confermato e chiarito in sede processuale, nell’ultima udienza, da un terzo soggetto, il sig. Michele Mangia, interessato costituitosi ad opponendum purtroppo tardivamente. Non è dato di sapere, per non aver ricevuto risposta all’interrogazione, se il Comune avesse allora e se poi abbia o meno effettivamente utilizzato le informazioni contenute nell’interrogazione, nel tentativo di quanto meno limitare il risarcimento. La lettura della sentenza n. 06010/2012 evidenzia che il Collegio Giudicante non ha potuto tenere conto dei nuovi fatti introdotti in causa per inammissibilità dell’intervento tardivo del sig. Mangia, e che non ha potuto far altro che condannare il Comune di Oria al pagamento di € 60.070,00 oltre interessi e rivalutazione monetaria e di € 13.472,52 oltre IVA e CAP se dovuti per il CTU, per un totale che potrebbe raggiungere i 100.000,00 euro.

Quanto sopra rappresentato con riferimento all’oggetto dell’interrogazione, unicamente per evidenziare in quale misura l’atteggiamento disarmante del Sindaco Pomarico, non adempiendo ad un preciso obbligo posto dalle norme sopra richiamate, abbia limitato le prerogative dei sottoscritti Consiglieri Comunali.

      È doveroso altresì rimarcare che quanto sopra denunciato non costituisce caso sporadico in quanto almeno un’altra interrogazione, presentata in data 3 aprile 2012 da uno dei sottoscrittori della presente istanza, il Consigliere Spina, avente ad oggetto “Programma attuativo Regionale di cui alle deliberazioni CIPE n. 100/1998 e n. 125/2007” risulta tutt’ora inevasa, così come altre istanze sono state soddisfatte con diversi mesi di ingiustificato ritardo.

Con questa lettera i sottoscritti Consiglieri Comunali, stante l’infruttuosità delle diverse sollecitazioni fatte al Sindaco di Oria che si è dimostrato assolutamente indifferente al problema da egli stesso causato, Le chiedono di voler intervenire al fine di ripristinare i principi di democrazia che sono venuti meno all’interno dell’attività politico – amministrativa del Comune di Oria.

Nella certezza di un Suo risolutivo intervento, Le porgiamo deferenti saluti.

Oria, 21 dicembre 2012.

 F.to

Cosimo Ferretti, Angelo Mazza (Io Amo Oria – Io Amo l’Italia), Giuseppe Carbone (Impegno Sociale), Ermanno Vitto (P.D.L.), Leonzio Spina (La Puglia Prima di Tutto).

-    Si allega interrogazione presentata in data 04/05/2012.

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INTERPELLANZA AL SINDACO SU STRISCE BLU ABUSIVE IN VIA GIACINTO D’ORIA

20 dic

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CHE CUORE GRANDE

15 dic

Che cuore grande ha l’Amministrazione Comunale di Oria: con la recente delibera di Giunta Comunale n. 168 del 26 ottobre scorso ha deciso di favorire l’inserimento lavorativo dei cosiddetti soggetti svantaggiati e per fare ciò utilizzerà il prossimo appalto per i lavori di pulizia degli immobili comunali che sarà affidato ad una cooperativa sociale di tipo B.

Attualmente il servizio è svolto dalla società “Servizi Integrati Srl” con sede legale a Roma e sede amministrativa a Bari, affidataria dei servizi di pulizia degli immobili comunali sin dall’inizio del 2008, attualmente in proroga da molti mesi. La ditta “Servizi Integrati Srl” ha in carico tre lavoratori, tutti di Oria, che erano già stati alle dipendenze  del precedente affidatario e che furono mantenuti nonostante in precedenza non avessero avuto la fortuna di sottoscrivere un contratto che li salvaguardasse in tal senso.

Ora il Sindaco Pomarico e la sua Giunta hanno deciso di affidare i servizi di pulizia ad una cooperativa sociale sfruttando quanto disposto dalla Legge 391 del 1991 che, all’art. 5, così recita: Continua a leggere »

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