SORTEGGIO SI, MA COME?

Innanzitutto devo dire che sono contentissimo della decisione del Sindaco e della sua maggioranza di procedere al sorteggio degli scrutatori in occasione delle prossime elezioni politiche. Vuol dire che qualcosa si muove, ovviamente in attesa di predisporre un regolamento che, come già detto, privilegi i meno abbienti e i giovani disoccupati oltre ad introdurre dei meccanismi di rotazione degli scrutatori.
Francamente non mi intessa di chi sia il merito della decisione della maggioranza di aderire alla nostra sollecitazione di procedere a pubblico sorteggio: se di questo o quel consigliere o di questo o quel segretario di partito. E che qualcuno sostenga che il nostro comunicato stampa del 16 gennaio (CLICCA QUI PER LEGGERE) sia stato del tutto ininfluente e che la maggioranza avrebbe lo stesso preso questa decisione, neanche di ciò me ne frega un fico secco! Il risultato è quello che conta! Perciò, ribadisco i miei complimenti al Sindaco ed a tutta la sua maggioranza per la scelta operata.
Solo un brevissimo pensiero vorrei però rivolgere a chi ha parlato di demagogia con riferimento alla richiesta della minoranza di procedere al sorteggio; a costoro vorrei dire che non solo hanno “toppato” alla grande, ma anche che hanno mancato di rispetto ai propri amici di maggioranza prima ancora che a noi della minoranza.
Dopo questa doverosa premessa mi corre obbligo informare tutti gli interessati che, dopo la mia lettera (CLICCA QUI PER LEGGERE), il Sindaco mi ha immediatamente telefonato per comunicarmi, in maniera molto cordiale, che non serviva vedersi prima del giorno della riunione della C.E.C. in quanto, in maggioranza, avevano già stabilito di non dover applicare alcun filtro all’elenco comunale degli scrutatori e che avevano anche deciso le modalità di sorteggio (come se io non facessi parte della Commissione). Ciò accadeva giovedì scorso, 31 gennaio, in tarda mattinata.
Da un commento su Facebook di un Consigliere di maggioranza ho successivamente percepito quale potesse essere la  modalità di sorteggio, non avendomela il Sindaco specificata per telefono (né, per la verità, io- contento per il sorteggio- avevo chiesto nulla in merito). Preoccupato, mi sono recato in Municipio il giorno successivo (venerdì mattina) per parlare con il Segretario Generale o con il Sindaco al fine di farmi spiegare come concretamente sarebbe avvenuto il sorteggio; purtroppo sia l’uno che l’altro erano impegnati in Giunta, allora ho chiesto lumi a quello stesso Consigliere di maggioranza, incontrato lì casualmente, che aveva scritto in merito su Facebook. Questi mi ha confermato che il sorteggio avverrà mediante estrazione da un’urna che conterrà 1196 bigliettini riportanti i numeri da 1 a 1196 (tanti sono gli iscritti nell’elenco comunale degli scrutatori) e che la predisposizione dei biglietti era stata affidata ad una copisteria per l’importo di 50 euro.
Potrete dire che io cerchi la polemica ad ogni costo, ma a me, francamente, tutto ciò appare assurdo se non addirittura grottesco. Ma è possibile che si sia pensato come prima opzione a tale modalità di sorteggio? Forse non si è valutato che, come prescritto nei pubblici sorteggi, al fine della regolarità dell’intera operazione occorrerà verificare preliminarmente all’estrazione che l’urna sia vuota, quindi che siano presenti i biglietti riportanti tutti i numeri da 1 a 1196 senza ripetizioni o mancanze?
Si poteva per esempio pensare alla predisposizione di due serie di biglietti riportanti una i numeri da 0 a 1 per l’estrazione delle migliaia e l’altra da 0 a 9 per l’estrazione successiva delle centinaia, delle decine e delle unità. Oppure si poteva pensare non ad un software, che potrebbe insinuare in qualcuno il dubbio della manipolazione, ma ad una applicazione gratuita per IPAD o ANDROID (per esempio RANDOM PRO) fatte apposta per l’estrazione casuale di numeri in un certo range definibile. Tale applicazione potrebbe essere scaricata ed installata in pochi secondi davanti a tutti prima dell’estrazione (per escludere che possa essere manipolata) e poi utilizzata: ciò oltretutto consentirebbe un gran risparmio di tempo.
E poi un’altra domanda: ma è possibile che al Comune non ci fosse un impiegato in grado di predisporre dei semplici bigliettini numerati? E STAMU FRISCHI!
Comunque, per quanto mi riguarda, se non ci penserà nessuno, chiederò formalmente il rispetto delle procedure a salvaguardia della trasparenza per cui, cari amici, se non succede nulla di nuovo, faremo notte!
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