Stendiamo un velo pietoso!

Sono volati gli stracci nella ex amministrazione di Cosimo Pomarico e non ci si poteva attendere altro. Non c’è che dire: l’epilogo di questa fallimentare Amministrazione è stato degno di quanto l’ex Sindaco ed i suoi sodali ci hanno abituati a vedere in questi ultimi tre anni e mezzo.

Al Sindaco è sembrato comodo ed opportuno scaricare tutte le responsabilità sui consiglieri comunali che fino a ieri erano suoi compagni di merende, ma che poi lo hanno tradito dopo averlo ricattato per ben tre anni e mezzo… ripeto: TRE ANNI E MEZZO, vale a dire, 130 SETTIMANE, vale a dire circa 900 GIORNI.

E’ come confessare, solo dopo essere stati scoperti, di aver preso parte ad una serie di rapine solo perché costretto dagli altri complici. Signor ex Sindaco ma chi ti può credere? È tardi per recriminare, è tardi per addossare le TUE responsabilità, cioè le responsabilità del capo dell’Amministrazione, su chi ti avrebbe ricattato e dettato quotidianamente l’agenda. Ti dovevi dimettere tre anni fa per salvare la TUA faccia e la NOSTRA città!

Perché l’ex Sindaco non ci dice cosa è stato costretto a fare e a causa di chi? No… così…giusto perché i cittadini perbene possano regolarsi per l’immediato futuro, potendo distinguere tra chi vuole bene ad Oria e chi, invece, vuole bene solo agli affari propri.

Poi ci sono i partiti. Qualcuno potrebbe dire: perché, esistono ancora?

Si, ci sono i partiti fantasma, dei quali unici componenti sembrano essere un consigliere (ormai ex), un assessore (ormai ex) ed un commissario, che rilanciano rispetto al primo cittadino ed accusano lo stesso Sindaco di averli esclusi completamente dalle decisioni e di aver preferito interfacciarsi direttamente ed esclusivamente con i consiglieri. Così si è espresso qualche giorno addietro il commissario cittadino dell’UDC dott.ssa Rossella Pinto: «È l’amara conclusione di un modo di gestire la cosa pubblica, che fin dal primo momento ha visto protagonisti i singoli consiglieri, i quali, dimenticando di appartenere ad un partito che li ha ospitati nelle proprie liste e li ha sostenuti, hanno agito spesso a titolo personale».

Eppure trattasi dello stesso commissario cittadino che neanche sei mesi fa, il 4 maggio 2014 per essere precisi, scriveva in un suo comunicato stampa: «La commissaria Pinto ha fatto il punto della situazione riguardante l’UDC in Oria, senza trascurare i rapporti con l’attuale Amministrazione comunale di cui il partito è parte attiva attraverso la partecipazione responsabile dei propri rappresentanti».

Tra questi rappresentanti che hanno responsabilmente partecipato alle decisioni rendendo l’UDC parte attiva dell’Amministrazione Pomarico non c’era addirittura il vicesindaco? Non c’era forse uno dei tre consiglieri di maggioranza che poi avrebbe firmato le dimissioni?

RISPARMIATECI ALMENO QUESTO FESTIVAL DELL’IPOCRISIA!

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