TILT O PONTE?

Poi dici: le cose strane che accadono ad Oria.

Lo scorso 20 aprile è stato convocato un Consiglio Comunale che prevedeva il seguente ordine del giorno:

1) Approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2011;

2) Attribuzione degli immobili siti in Via Frascata;

3) Adesione formale del Comune di Oria alla Covenant of Mayors – Patto dei Sindaci: un impegno per la energia sostenibile. 

In sostanza: due argomenti importanti (1° e 2°) ed uno assolutamente non urgente e di minore rilievo.

Il giorno 26 aprile, in apertura dei lavori della VII Commissione “Bilancio” convocata per discutere sul Rendiconto di Gestione 2011, il Presidente Mauro Marinò rappresentava un problema: la documentazione non era stata messa a disposizione dei consiglieri comunali almeno venti giorni prima come previsto dalla legge e dal regolamento di contabilità dell’Ente. In effetti la documentazione presente presso la segreteria era assolutamente incompleta anche alla data di svolgimento della commissione: come si poteva pensare ad una proficua partecipazione ai lavori della commissione e del Consiglio senza che i consiglieri avessero visionato almeno i documenti essenziali? In effetti le cosiddette “carte” non sono state messe a disposizione venti giorni prima del Consiglio Comunale ma, a mala pena, due.

Inoltre, a margine della predetta riunione di Commissione, si veniva a conoscenza che il secondo punto all’Ordine del Giorno sarebbe stato ritirato in quanto la relativa documentazione non era stata predisposta per tempo. Negli atti ufficiali viene riportato che l’argomento è ritirato “per carenza di istruttoria” (???).

Il giorno lunedì 30 aprile, il Consigliere di maggioranza Emilio Pinto chiedeva formalmente il ritiro dell’argomento posto al primo punto all’ordine del giorno, cioè l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2011, inoltre anche l’argomento posto al secondo punto veniva ritirato; rimaneva solo il terzo punto, come detto, non urgente né importante.

A QUESTO PUNTO LA DOMANDA CHE SORGE SPONTANEA E’ LA SEGUENTE: PERCHÉ CONVOCARE UNA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE QUANDO LA DOCUMENTAZIONE NON E’ DISPONIBILE E L’ISTRUTTORIA E’ CARENTE? PERCHÉ QUESTO “INUTILE” SPERPERO DI RISORSE PUBBLICHE?

Le ipotesi potrebbero essere due:

1) L’UFFICIO DEL CONSIGLIO COMUNALE E’ ANDATO IN TILT ALLA PRIMA OCCASIONE.

A sostegno di questa prima ipotesi ci sarebbero alcune circostanze che dimostrerebbero una gestione “alla carlona” della preparazione dei lavori di un importante seduta di Consiglio Comunale:

– a partire dal 26 aprile e fino al 30 (solo un ora prima del Consiglio Comunale) ho ricevuto addirittura sei e-mail (tra PEC e spedizioni ordinarie, ma ne sarebbe bastata una completa, ovviamente PEC) con allegata documentazione che perciò mi è stata trasmessa, come si direbbe tra amici, “a spizzichi e mozzichi”. L’ultima “carta” l’abbiamo addirittura ricevuta il giorno 3 maggio, dopo che- addirittura- era stato notificato ai Consiglieri (lo stesso giorno 30, subito dopo il Consiglio Comunale, in tutta fretta) che tutta la documentazione era presente presso l’Ufficio del Consiglio Comunale;

– la convocazione non è stata preceduta da Conferenza dei Capigruppo, la cui necessità ed opportunità dovrebbe essere nota non solo al Presidente del Consiglio ma anche all’Ufficio del Consiglio che dovrebbe supportare le decisioni dello stesso;

– nella proposta di delibera consiliare del Rendiconto 2011, al punto 2 delle premesse, è riportato testualmente: “La proposta è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni…” (ovviamente si intende la proposta corredata di tutti gli allegati). E’ possibile che neanche chi dirige l’Ufficio preposto e sta lì per fare solo quello si sia accorto o ricordato di questo importante termine stabilito da legge e regolamento?

2) IPOTESI PONTE.

A sostegno di questa seconda ipotesi ci sono tutti e tre i punti a sostegno anche della prima ma, soprattutto, la mancata convocazione della conferenza dei capigruppo dove qualcuno avrebbe potuto sollevare in anticipo il problema rendendo difficoltosa la convocazione del Consiglio Comunale.

COMUNQUE…

OGNUNO MATURI LA PROPRIA IDEA!

 

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